Si ritorna nel mondo magico di J. K. Rowling grazie a Harry Potter: Un Anno a Hogwarts, un gioco da tavolo realizzato da Tobi Games e distribuito in Italia da Asmodee! In questo gioco di carte potrete vestire i panni dei vostri maghi preferiti, passando da Harry Potter fino a Draco Malfoy, dovrete affrontare gli altri studenti o potenti nemici, combattendo assieme ai vostri amici oppure in piena solitudine! A voi la scelta!
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Lo scopo del gioco

Gli studenti di Grifondoro, Corvonero, Tassorosso e Serpeverde competeranno l’uno contro l’altro per la Coppa delle Case. Il giocatore (o la squadra) che otterrà il maggior numero di punti al termine dell’anno sarà proclamato vincitore (o vincitori).

Completare le missioni sarà un ottimo modo per ottenere questi punti, oltre allo svolgimento di svariate attività all’interno del castello di Hogwarts, come il superamento degli esami o la vittoria nelle partite di Quinditch.

Potrete scegliere di impersonare il vostro personaggio preferito grazie a una lunga lista disponibile.

All’interno Harry Potter: Un Anno a Hogwarts troverete 10 missioni iniziali relative ai primi 3 libri. Le successive 10 missioni invece fanno riferimento al quarto e quinto libro. Le ultime 10 missioni vi faranno rivivere le avventure degli ultimi 2 libri.

Come si gioca a Harry Potter: un Anno a Hogwarts?

La prima cosa da decidere prima di iniziare una partita a Harry Potter: un Anno a Hogwarts, è la tipologia di partita.

Il gioco infatti offre diverse varianti:

  • Partita veloce, classica e lunga, tra le quali cambia il numero di missioni da completare e punti da raggiungere.
  • La tipologia di partita che cambia da mago minorenne a mago qualificato, oppure alla modalità a squadre o solitaria.

Fatto ciò sarete muniti della vostra pedina rappresentante il personaggio scelto, vi verranno assegnate 5 carte missione.

Al centro del tavolo, i giocatori metteranno insieme tre tabelloni, il più grande con la mappa di Hogwarts, il secondo con la vista dall’alto di Diagon Alley e il terzo con molte altre località frammentate in modo diverso provenienti da tutto il mondo magico dei nostri maghi preferiti. Su tutti i tabelloni, vengono posizionati casualmente segnalini relativi alle varie avventure affrontate da Harry Potter. È tutto pronto.

Il primo giocatore prende una coppia di dadi, tira e muove il suo personaggio dalla posizione di partenza all’ingresso del castello. Potrà scegliere qualsiasi direzione, ma dovrebbe usare tutto il punteggio ottenuto. Sarà di vitale importanza considerare la posizione dei vari elementi per poter terminare al meglio le proprie missioni. È attraverso questi luoghi infatti che il giocatore dovrà passare per poter raccogliere gli oggetti richiesti dalla propria missione.

Harry Potter: Un Anno a Hogwarts

Una volta che i giocatori avranno tutto l’occorrente per poter partecipare alle lezioni, ovvero i libri, otterranno immediatamente i punti scritti sulla carta appena raggiungeranno il luogo indicato.

Diverse situazioni invece li attenderanno in altri spazi, poiché la maggior parte avrà un’icona prestampata su di essi. Di solito, questo significa che un giocatore può prendere una nuova carta magia, libro o pozione. Ma di tanto in tanto ci si fermerà in una posizione dove il nemico sarà in attesa, pronto a iniziare un duello di magia. State attenti, i Mangiamorte sono nascosti in torri casuali.

Il combattimento in Harry Potter: un Anno a Hogwarts è un semplice confronto dei risultati del lancio di dadi con la difesa dell’avversario. Qualsiasi dado che supera un valore viene considerato un successo. Pertanto, se la parte attaccata non sarà in grado di difendersi, ad esempio con l’aiuto delle carte, risulterà sconfitta.

Tutti i giocatori cercheranno di accumulare oggetti, incantesimi e pozioni per portare a termine la propria missione. Ma non sarà sufficiente, dovrete anche raggiungere un luogo particolare per poter completare la vostra missione. Se raccoglierete gli oggetti necessari, e visiterete il luogo indicato, allora potrete accedere alla battaglia finale.

Ma anche una missione completata potrebbe non essere sufficiente perché ogni carta (tenuta segretamente) ha un valore in punti diverso. A inizio partita viene stabilito un tetto minimo di punti da raggiungere (ci sono tre opzioni tra cui scegliere in base alla lunghezza desiderata), ecco quindi che serviranno più missioni per poter raggiungere quel punteggio. Chi accumula abbastanza punti tra le missioni completate e le lezioni a cui partecipa, fa terminare immediatamente la partita.

Harry Potter: Un Anno a Hogwarts

Harry Potter: un Anno a Hogwarts presenta un approccio intelligente. Il gioco vuole trasmettere tutte le avventure di Harry Potter e dei suoi amici in un unico gioco. I giocatori, proprio come gli eroi dei libri e dei film, avranno bisogno di oggetti e incantesimi specifici prima di poter affrontare ad esempio, il basilisco. 

Il primo problema tuttavia è già presente sul tabellone stesso, relativo al risultato dei dadi stesso. Poiché un giocatore può fermarsi prematuramente solo per due motivi prescritti, il gioco di solito si trasforma in uno sforzo doloroso per trovare un modo per raggiungere l’icona desiderata. Ovviamente questo non riguarda gli oggetti. Possono essere raccolti semplicemente passandoci sopra. Ma se hai perso i cuori in una battaglia e vuoi guarire, o vuoi partecipare a un’ora di lezione di difesa contro le arti oscure, o stai cercando invano una pozione particolare, allora finirai col girare avanti e indietro, sprecando le tue mosse in vani tentativi di atterrare su uno spazio particolare.

I giocatori possono e devono attaccarsi a vicenda. Ciò significa che entrambe le parti usciranno sempre ferite, dando cosi vantaggio agli altri giocatori. Anche se il vincitore ottiene un risarcimento almeno sotto forma di ricompense in carta. In generale, tuttavia, per completare una missione e un combattimento finale di successo, i personaggi devono essere completamente guariti e avere più cuori possibile. Solo allora possono sfidare alcuni nemici con successo.

Tuttavia c’è abbastanza varietà di gioco.

Potresti persino correre al campo di Quidditch e sfidare uno dei tuoi avversari a duello in questo sport. Ma questo significa anche che tutti gli altri potranno solo guardare.

Fortunatamente, i giocatori hanno anche un ottimo controllo sul fatto che il gioco debba durare trenta minuti o un’ora o più. Hanno solo bisogno di impostare ragionevolmente un limite di punti vittoria. Grazie a ciò è davvero realistico arrivare alla fine anche nella suddetta mezz’ora. Attenzione tuttavia alle partita con un numero di giocatori maggiore di quattro. Lì il gioco si allunga e tutto è molto influenzato da continui incontri e combattimenti.

Il problema più grande però di Harry Potter: un Anno a Hogwarts sono le regole. Non descrivono sufficientemente molte parti del gioco. Non saprai con esattezza per esempio come sfidare i Mangiamorte. E quando alcune spiegazioni di cui hai bisogno sarebbero effettivamente descritte nelle regole, le troverai distribuite in un modo assurdo all’interno delle pagine. Chi ha preparato questa guida non sapeva certo che la composizione delle regole è alla base di ogni gioco. Regole poco chiare rovineranno la tua prima impressione.

Opinione Finale di Harry Potter: un Anno a Hogwarts

Un vero peccato.

Poteva uscire davvero un gran gioco, l’idea di base infatti non è sbagliata, il cercare di riassumere il tutto il mondo magico e le avventure del mago con gli occhiali in un unico gioco.

Tuttavia ne è uscito un qualcosa di estremamente influenzato dai dadi, persino per il movimento stesso all’interno del tabellone, per non parlare di un regolamento per niente chiaro.

L’ennesima speranza riposta su di un titolo che avrebbe dovuto rappresentare al meglio un enorme mondo come quello di Hogwarts, sul quale invece ha fallito.

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