Zombicide: Seconda Edizione è un Dungeon Crawler della Cmon Games ambientato ai giorni nostri, dove ormai le orde di zombie intente ad invadere le città sono arrivate a livelli non più controllabili. In Zombicide: Seconda Edizione prenderete le parti di alcuni personaggi, molto comuni nelle loro mansioni, ma riadattati alla sopravvivenza estrema, utilizzando qualsiasi tipo di arma per abbattere più zombie possibili! Un American puro in cui lanciare dadi, uccidere, scappare, uccidere e sopravvivere tutti assieme collaborando.
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Iniziamo questo nuovo articolo scusandoci fin da subito.
Il marchio Zombicide non è una novità, e noi stessi in questa nuova recensione stiamo parlando della sua seconda edizione. Sono uscite inoltre diverse varianti, con ambientazioni fantasy, spaziali, nel far west, ma noi non abbiamo mai avuto modo di giocarne uno.

Una mancanza per la quale ci vergogniamo profondamente, ma pronti anche a fare ammenda giocando a più non posso questa seconda edizione di Zombicide, che, porca vacca (lasciatemi passare l’esclamazione veneta), ci piace tantissimo.

Ci teniamo inoltre, come sempre, a ringraziare Leonardo e tutto lo staff di AZ Card Trading per averci fornito questa copia di Zombicide: Seconda Edizione da provare per la nostra recensione. Vi invitiamo a visitare il loro shop online e approfittare del nostro codice sconto THEFORGE10 da applicare nel carrello in fase di checkout! Sconto del 10% immediato su tutto l’acquistato!

Procediamo per gradi, e iniziamo con l’aprire la scatola.

Due piani di miniature e tante tiles per Zombicide: Seconda Edizione

Cmon Games è famosa per i suoi giochi dal peso medio-alto, in senso letterale, con scatole abbastanza piene di materiali e soprattutto miniature. In questo caso, Zombicide: Seconda Edizione non è da meno. È inutile perdere tempo a elencare i sacchettini di token presenti nella scatola. Ci sono, sono in cartoncino rigido, ben stampati e bla bla, le solite cose. Sono pezzi di cartone stampate, nulla di eclatante.

Passiamo a qualcosa di più serio invece, come le tiles di gioco. Dei bei quadratoni componibili, nel senso che possono essere affiancati per creare mappe di grandi dimensioni, e vi assicuro che alcune missioni, vi chiederanno uno spazio d’appoggio non indifferente. Armatevi quindi di un bel tavolo spazioso. Le tiles mostrano scorci di città presi dall’alto con strade e l’interno degli edifici, usando le strisce pedonali come elemento divisorio per identificare le caselle, e muri e porte per potersi avventurare all’interno dei palazzi bui, dai quali, OVVIAMENTE, usciranno orde di bastardi non morti.

I mazzi di carte sono in formato piccolo, e in quantità più che sufficiente. Userete le carte per la gestione dell’inventario, trovando armi e oggetti. Inoltre un mazzo di carte dedicato agli zombie verrà usato per la fase di generazione, momento in cui le fila nemiche subiranno un incremento. Belle illustrazioni, chiare, di semplice lettura.

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Ma perché il formato piccolo? La risposta arriva chiara e veloce nel momento in cui prenderete in mano le plance eroe, dei supporti in plastica con tutti gli spazi per ospitare il vostro equipaggiamento, la carta eroe, e piccoli piloncini colorati usati per tenere traccia delle abilità e dei punti vita. Ottima la trovate di inserire 3 spazi in cui posizionare verticalmente le carte del proprio inventario/zaino, e quindi non direttamente equipaggiate a modi tessere dell’indovina chi. In questo modo si risparmia spazio e avete sempre tutto ordinato davanti a voi.

Le carte eroe, che differiscono per il formato più grande sono perfettamente inseribili nella plancia in plastica. Sono ben illustrate, tutte diverse tra loro dato che ogni eroe possiede le sue abilità.

Arriva quindi la chicca finale, ovvero l’inserto in plastica, su due piani, contenente le circa 100 miniature del gioco. Una marea di zombie, di tutte le forme e dimensioni. Sono veramente tanti, e inoltre vi assicuro che in molte missioni ne userete molti, se non quasi tutti. E da qui nasce una leggenda secondo cui, chi ha fatto lo stampo in plastica per contenere tutte le miniature, provasse un enorme disprezzo per la razza umana, tanto da mischiare tutte le miniature nelle varie righe dell’inserto, invece di dividerle per tipo. Cosi alla fine della vostra partita, vi divertirete tantissimo a cercare il giusto incastro per ogni stramaledetta miniatura. Infame.

A parte questo le miniature sono davvero fighe. E qua non ci piove.

Chiude il nostro cerchio il regolamento. Regolamento su cui ci sentiamo di dire 2 parole. C’è tanto da leggere, questo è innegabile, e noi vi consigliamo di leggerlo tutto, con calma, almeno un paio di volte, perché in realtà le meccaniche del gioco e il flusso sono semplici, non c’è molto da ricordare, ma ci sono alcuni dettagli, che potrebbero sfuggirvi.

Non ci vuole molto per imparare a giocare a Zombicide: Seconda Edizione, non stiamo parlando di nulla di fantasmagorico, ma una letta completa al regolamento con attenzione è d’obbligo.

Regolamento che potrebbe incutere timore visto lo spessore stesso, ma tirerete un sospiro di sollievo nel momento in cui sfogliandolo vi accorgerete che la seconda metà è relativa alle missioni da giocare. Più di 20 missioni, alcune inedite, altre invece provenienti dalla prima edizione, e riadattate per accogliere i cambiamenti fatti in termini di gameplay.

Vediamo adesso come funziona una partita a Zombicide: Seconda Edizione.

Una marea di zombie da trucidare, ecco come si gioca a Zombicide: Seconda Edizione

La parola d’ordine in Zombicide: Seconda Edizione per poter vincere è “collaborazione”.

Non prendete sotto gamba questo gioco da tavolo, valutandolo come un american stupido e caciarone. Non è così. Morire in Zombicide: Seconda Edizione è dannatamente facile, e la morte di anche un solo membro, implica la sconfitta diretta e il termine della partita.

Se aggiungiamo il fatto che, durante la fase degli zombie (che vedremo a breve) ogni zombie che arriva a contatto con l’eroe infligge sistematicamente una ferita non difendibile, e che gli eroi più resistenti hanno 3-4 punti vita, capite subito che basta davvero un passo falso per trovarsi in mezzo a una decina di zombie senza possibilità di fuga.

Ma andiamo per gradi.

La prima cosa da fare è decidere quale missione giocare, e preparare la mappa disponendo le tiles della mappa come indicato nella missione, disponendo i vari segnalini missione (da raccogliere per come obiettivo missione in molte di queste) e casse d’armi pimpate (da raccogliere per trovare armi molto forti da usare) in base ai rispettivi disegni sulle tiles stesse.

Non dimenticate di inserire i segnalini dei punti di rigenerazione degli zombie, ovvero le caselle in cui ad ogni fase dei nemici, andrete a generarne di nuovi. Disponete le porte dal lato “chiuso” dove indicato, e la mappa è pronta.

Il setup di ogni singolo giocatore consiste nella scelta dell’eroe, da posizionare in una delle plance di plastica, assieme a un’arma casuale dal mazzo delle armi di partenza. Prendete i pioli colorati della stessa basetta che avete attaccato alla miniatura e fissatene uno sulla vostra vita massima, uno in prossimità della prima abilità in alto sulla scheda eroe, e 3 negli spazi d’attesa in alto a destra.

Sulle plance è presente anche l’indicatore d’adrenalina, il quale andrà impostato sullo 0, e alzato di 1 ogni volta che uccidete uno zombie.

Mettere tutti i mazzi di carte e i segnalini rumore a portata di mano, assieme ovviamente alle miniature degli zombie. Siete pronti a iniziare la vostra partita a Zombicide: Seconda Edizione.

Spara, spostati, uccidi, spostati, raccogli, uccidi e… Spara

Il vostro scopo in Zombicide: Seconda Edizione è quello di completare tutti gli obiettivi indicati nella descrizione della missione, solitamente concludendo il tutto con la fuga attraverso una determinata casella da parte di tutti gli eroi. La morte di un solo eroe decreta la sconfitta totale.

Il gioco prevede che ci siano sempre 6 eroi in gioco, quindi dovrete dividerveli equamente tra i giocatori al tavolo.

Non ci sono limiti di round, e la partita andrà avanti fino a quando gli eroi non vincono o perdono. Un round è composto dal turno di ogni eroe, il quale potrà svolgere fino a 3 azioni, anche tutte uguali tra loro. Una volta che tutti gli eroi hanno terminato il loro turno tocca agli zombie. Verranno prima attivati tutti gli zombie presenti sul tabellone, consumando il loro unico punto azione per muoversi di una casella verso gli eroi, oppure per attaccare se in gittata. Gli zombie colpiscono sempre, e fanno 1 danno. I danni degli zombie non sono parabili e vanno sempre a segno, per questo motivo bisogna essere molto cauti. Trovarsi da soli in una casella con dentro 3-4 zombie significa morte certa.

Una volta che tutti gli zombie presenti sono stati attivati, si passa alla rigenerazione. Per ogni segnalino rigenerazione sulla mappa si pesca una carta dal mazzo zombie. Queste carte determinano l’entrata di nuovi zombie, l’attivazione di determinati gruppi, o entrambe le cose.

Interessante è il meccanismo di entrata degli zombie. Questo infatti va a braccetto con il livello di adrenalina più alto tra gli eroi. L’adrenalina sale a forza di uccidere zombie, sbloccando nuove abilità e rendendovi più forti. Tuttavia le carte zombie inseriscono nella mappa un numero di zombie crescente sulla base dell’adrenalina più alta tra gli eroi. La stessa carta che a inizio partita farà entrare 2 zombie deambulanti, a metà partita potrebbe farne entrare 5. Un ottimo sistema per mantenere l’equilibrio, evitando che il gioco si trasformi in un progressivo massacro incontrollato.

Un altro modo per il quale gli zombie entrano in gioco è attraverso l’esplorazione degli edifici. Come detto all’inizio le mappe di Zombicide: Seconda Edizione rappresentano la veduta dall’alto di una città, dove gli eroi si aggirano per le strade, ma con la possibilità di entrare dentro degli edifici utilizzando le porte. Tutti gli edifici hanno delle caselle buie. Ogni volta che si apre una porta, si gira una carta zombie per ogni casella buia. Come nelle migliori serie tv e film a tema, è sempre pericoloso entrare negli edifici, e qui il tutto è stato riprodotto fedelmente.

Ma cosa possono fare i nostri eroi nel loro turno? Un sacco di cose interessanti. Ogni eroe possiede 3 punti azione, da spendere come vuole.

  • Movimento: potete decidere di spostarvi di una casella per ogni punto azione che andrete a spendere. Attenzione a quando vi trovate in una casella con degli zombie. Dovrete spendere 1 punto azione extra per ogni zombie presente nel caso in cui vogliate spostarvi, a meno che il vostro eroe non sia una personaggio “ragazzino” o non possediate l’abilità “inafferrabile”;
  • Ricerca (1 volta per turno): potete cercare nuovo equipaggiamento se vi trovate in una casella libera dagli zombie e all’interno di un edificio. Cosi facendo avrete diritto a pescare la prima carta del mazzo equipaggiamenti.
  • Aprire le porte: se siete in possesso di un’arma utile all’apertura delle porte, come la motosega o il piede di porco, potete sfondare la porta, rendendo la zona accessibile.
  • Riorganizzare/Scambiare: ogni sopravvissuto possiede uno zaino con 3 spazi dove tenere l’equipaggiamento che non sta utilizzando. Potete spendere 1 punto azione per cambiare il vostro equipaggiamento come volete, e se vi trovate in una casella con un alleato, potete anche scambiarvi tutto quello che volete.
  • Combattimento: con questa azione potete attaccare gli zombie usando le armi equipaggiate. Potete fare attacchi in mischia o a distanza. Ogni arma possiede 4 valori:
    • la gittata che indica a quante caselle di distanza potete attaccare.
    • il numero di dadi che quell’arma vi permette di tirare per il singolo attacco.
    • Il valore minimo da ottenere per ogni dado tirato per ottenere un successo.
    • Il numero di danni che l’arma infligge per ogni successo ottenuto.
  • Prendere o attivare i segnalini obiettivo: con questa azione potete raccogliere segnalini di ogni genere, comprese le casse di armi pimpate, utili a ottenere armi estremamente potenti.
  • Fare rumore: ogni volta che usate un’arma da fuoco, generate un segnalino rumore. Questi segnalini servono nella fase di attivazione degli zombie, più precisamente nel momento in cui si muovono, nel caso in cui non abbiano alcun sopravvissuto in linea di vista. Gli zombie si sposteranno verso la zona con più rumore. Potete quindi generare un segnalino rumore volontariamente. Una tattica davvero utile per attirare gli zombie in una determinata zona.
  • Non fare niente: terminate il vostro turno perdendo i punti azione rimasti.

Proseguirete tutta la partita di Zombicide: Seconda Edizione in questa alternanza tra la fase degli eroi e quella degli zombie, fino a quando non avrete completato gli obiettivi o uno dei sopravvissuti cadrà preda dei bastardi mangia cervelli.

Opinione finale di Zombicide: Seconda Edizione

Dannatamente diverte.

Zombicide: Seconda Edizione può essere riassunto nelle due parole qua sopra, e sarebbe sufficiente a chiudere qui il capito della nostra opinione finale.

Zombicide non è un german, non c’è quindi spaccarsi, va giocato con leggerezza, ma non per questo va sottovalutato, in quanto la batosta è dietro l’angolo. Ma le meccaniche sono facili, veloci, il combattimento è davvero bello ed appagante.

Giocherete le vostre partite inserendo fiotti di zombie, e vi assicuro, le miniature NON vi basteranno. Però ne falcerete anche tanti, cercherete strade alternative per scappare a l’orda in arrivo, userete alleati stessi come esche, mentre altri armati di fucile da cecchino faranno stragi dal lato opposto della mappa.

Le ore passeranno, e voi sarete ancora li a lanciare dadi e compiere stragi, mentre cercherete di raccogliere casse obiettivo, salvare alleati o semplicemente sopravvivere cercando di raggiungere la zona d’uscita.

Zombicide: Seconda Edizionee è puro spettacolo, e ogni amante dei giochi da tavolo dovrebbe averne una copia in casa. Il costo del gioco può essere proibitivo, ne siamo consapevoli, ma come ogni gioco Cmon Games, vi assicuro che i materiali all’interno valgono ogni singolo centesimo.

Ci sono tantissime espansioni disponibili, crossover completi con altri mondi, versioni fantasy, versioni spaziali e chi più ne ha più ne metta.

Un gioco fenomenale, con il quale ci divertiamo e continueremo a divertirci!

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