Abbiamo avuto il piacere di provare Volfyirion durante Play: il Festival del Gioco a Modena, un gioco stupendo di carte 1vs1 con meccaniche di deck building! Ora che abbiamo imparato bene come giocare e approfondito le meccaniche siamo pronti a darvi il nostro parere in questa nuova recensione!
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Questa recensione è stata scritta in collaborazione con giochinscatola.it che ci ha gentilmente fornito la copia di Volfyirion!

Play: il Festival del Gioco svoltosi a Modena lo scorso week end è stato qualcosa di pazzesco. Sarà che non ho mai avuto il piacere di partecipare a fiere simili, ma è stata un’esperienza fantastica. Ci tengo ancora a ringraziare Anna e tutto lo staff di giochinscatola.it che ci ha invitato presso il loro stand durante la giornata di Venerdi dandoci la possibilità di essere presenti e giocare con le tante persone che sono passate di li!

La sorpresa più grande tuttavia è stata una coppia di ragazzi avvicinatasi in maniera molto timida allo stand, presentandosi poi come i rappresentanti di Tabula Games, un gruppo completamente italiano che ha dato vita a Volfyirion, il gioco di carte di cui parleremo in questa recensione.

Estremamente contenti della copia del gioco che ci è stata lasciata, io e Kay di Keyforge Universe, mio compagno di avventure per tutta la giornata in fiera, non abbiamo perso ulteriore tempo e ci siamo fiondati subito a leggere il regolamento e fare cosi 3 partite per vedere come gira il gioco.

Analizziamo quindi Volfyirion e vediamo assieme come funziona questo gioco di carte dalle meccaniche deck building.

Cosa troviamo nella scatola di Volfyirion

La scatola di Volfyirion è molto piccola, della misura esatta a contenere un piccolo regolamento, le 136 carte che compongono il mazzo e il meeple di Volfyirion appunto, il drago che verrà inviato dai giocatori nelle città avversarie, con lo scopo di distruggerle.

Anche se piccola, la scatola è davvero bella e ben fatta. Tutto ciò che riguarda il gioco di carte, dalla scatola alle carte fino al regolamento è ricco di illustrazioni davvero belle. Lo stile di Volfyirion mi ha colpito subito, dal primo secondo che ho tenuto la scatola in mano. 

Il meeple stesso di Volfyirion è ben curato in legno, un componente davvero gradito che avrebbero potuto tranquillamente di identificarlo con un semplice token in legno. Una scelta invece azzeccata, dato che durante la partita vedere il drago che viene spostato da una città all’altro rende sicuramente meglio.

In ogni caso per i più esigenti, dal sito di Tabula Games è possibile acquistare la miniatura di Volfyirion di dimensioni davvero grandi ed estremamente dettagliata. Uno spettacolo.

Inutile dire che le carte vanno imbustate per proteggerle dato che verranno di continuo mescolate durante la partita.

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Come si gioca a Volfyirion

Volfyirion come abbiamo detto è un gioco competitivo per 2 giocatori 1vs1 con meccaniche di deck building.

Ma cosa significa deck building? Significa che entrambi i giocatori partiranno con le stesse carte nel loro mazzo. Durante la partita utilizzeranno le carte iniziali spendendone le risorse per acquistare nuove carte, creandosi via via il proprio mazzo, secondo lo stile di gioco che più vi aggrada.

Potrete realizzare un mazzo incentrato sul combattimenti e che dia quindi risalto ai punti battaglia, piuttosto che un mazzo dedito all’accumulo di cristalli, la risorsa utilizzata per schierare in battaglia il drago Volfyirion. O delle gran combinazioni di entrambi gli esempi. Le possibilità sono davvero ampie.

Qualunque sia la vostra decisione in merito, l’obiettivo è sempre uno e uno solo: distruggere le 3 città dell’avversario prima che lui faccia lo stesso con voi.

Ad ogni giocatore infatti, oltre al mazzo iniziale di partenza vengono anche assegnata 3 città da porre di fronte a se. Queste città hanno un valore di difesa che dovrà essere superato durante il vostro turno con un’azione d’attacco per poter distruggere considerando 2 cose:

  • ogni città ha due slot per ospitare 2 carte, un edificio che darà bonus permanenti durante il vostro turno e una carta truppa in grado di alzare il valore di difesa della città stessa.
  • se una città che ospita una truppa viene attaccata, verrà distrutta la truppa, salvando momentaneamente la città stessa.

Oltre a tutto ciò ci saranno altre 2 zone importanti sul tavolo di gioco.

La prima è il centro strategico ovvero il resto del mazzo delle carte di cui 5 sempre disponibili dal mazzo. Sarà proprio da questa selezione di 5 carte che, durante il proprio turno spendendo i punti comando ottenuti dalle carte utilizzate della propria mano (formata da massimo 5 carte), potrete acquistare nuove carte, le quali verranno subito scartate e mescolate con il vostro mazzo una volta che lo avrete terminato.

Inoltre c’è da regolamento un’importante meccanica la quale prevede che a fine turno scartiate completamente la vostra mano sia che abbiate utilizzate o meno tutte le carte. Quindi ogni turno pescherete sempre 5 carte dal vostro mazzo, dandogli rapidamente il giro.

La seconda zona è quella dedicata alle carte meraviglia. Le carte meraviglia sono delle carte aggiuntive che potrete acquistare usando invece i punti battaglia nel vostro turno (forniti sempre dalle carte giocate dalla vostra mano). Una volta acquistata una carta meraviglia la porrete di fronte a voi senza però scartarla ed ottenendo ogni turno il suo bonus.

La cosa che VERAMENTE abbiamo apprezzato è che le carte meraviglia sono presenti sul tavolo a 2 alla volta e sono posizionate sui 2 slot della carta antro. La carta antro è la tana del drago Volfyirion nella quale esso riposa fino a quando non viene chiamato in gioco. 

Un giocatore nel proprio turno può spendere 8 punti cristallo (forniti dalla carte come i punti battaglia e comando) per inviare Volfyirion dalla sua tana in una delle città avversarie.

Se entro la fine del suo turno, l’avversario non riuscirà ad ottenere anch’esso 8 cristalli dalle sue carte per rimandare Volfyirion nella sua tana, la sua città verrà distrutta.

Davvero interessante è come gli sviluppatori hanno pensato di gestire Volfyirion e la sua tana. La tana del drago come abbiamo detto si chiama carta antro ed oltre ad ospitare Volfyirion possiede anche 2 slot (come le carte città dei giocatori) in cui disporre le 2 meraviglie disponibili per l’acquisto nel turno del giocatore attivo.

Tuttavia il drago, oltre ad essere inviato in una delle città avversarie spendendo 8 cristalli, può anche essere definitivamente eliminato spendendo 16 punti battaglia contro di lui.

Riuscire ad uccidere Volfyirion può essere una tattica interessante se state sviluppando un mazzo incentrato sui punti battaglia. Infatti una volta eliminato il drago con esso verrà eliminata anche la carta antro facendovi acquisire immediatamente le eventuali carte meraviglia sopra di essa. Va da se che da quel momento in poi le meraviglie non saranno più disponibili. Potrebbe essere un duro colpo per il vostro avversario che fino a quel punto faceva girare il suo turno sull’uso delle meraviglie!

Inoltre la carta antro da quel momento viene schierata tra le vostre città, diventando la quarta città disponibile, utilizzabile con lo stesso meccanismo delle altre 3, ma in aggiunta offrirà 4 punti battaglia durante il vostro turno!

Nel caso non si sia capito abbiamo DAVVERO apprezzato questo gioco. Il fatto che sia un gioco di deck building, che a differenza di molti altri però introduce 3 risorse da poter spendere (punti comando, battaglia e cristalli) a differenza degli altri titoli del suo genere che hanno invece 2 risorse, da un notevole vantaggio a Volfyirion in termini di diversificazione e combo attuabili.

Le carte sono prive di testo, eccezion fatta per il nome della carta stessa, tutto il resto è sotto forma di simboli, che verranno facilmente assimilati dopo le prime partite. Zero dipendenza dalla lingua quindi.

Bello anche il sistema che prevede di poter rimuovere completamente dal proprio mazzo una carta quando viene acquistata una meraviglia. Questo aiuta nella rimozione delle carte più deboli, quelle con cui si inizia la partita, lasciando spazio quindi nel mazzo solo alle carte più forti avendo cosi maggiori possibilità di pescarle.

Dobbiamo invece portare alla luce quella che secondo noi è una nota negativa del gioco, ovvero il regolamento. Non possiamo nascondere che durante il Play abbiamo fatto davvero fatica a comprendere le regole. Complice del fatto sicuramente la presenza delle persone che andavano avanti e indietro e la confusione, sicuramente sarebbe stato più facile nella calma della propria abitazione. Tuttavia abbiamo fatto fatica, alcune cose non vengono spiegate chiaramente, altre come i simboli di alcune carte vengono spiegati dopo alla fine invece di essere racchiusi tutti nelle stesse pagine. Insomma, il regolamento andrebbe rivisto secondo noi, anche mettendo degli esempi pratici e visivi magari.

Opinione Finale di Volfyirion

Di Volfyirion ci siamo completamente innamorati. Per tutti coloro che hanno un po di dimestichezza con questa tipologia di giochi di carte 1 vs. 1, giocare a Volfyirion sarà un’esperienza appagante. Il gioco è velocissimo da preparare e da giocare. Dopo le prime 2 partite nelle quali si iniziano ad assimilare i simboli delle carte tutto il flusso di gioco diventerà estremamente più veloce, giovando cosi all’intera esperienza della partita.

Le illustrazioni sono veramente belle e le meccaniche di deck building girano che è una meraviglia. A differenza dei normali giochi che solitamente offrono 2 tipi di risorse da usare (denaro e combattimento), in Volfyirion oltre a queste troviamo anche la terza risorsa dei cristalli, usata per inviare il drago a distruggere le città avversarie. Un’aggiunta decisamente gradita ma soprattutto ben riuscita.

Le possibilità offerte delle carte sono davvero tante e vi divertirete parecchio a cercare di combinare i vostri punti nel miglior modo possibile tra acquisire nuove carte per rinforzare il vostro mazzo, attaccare le città avversarie e inviare il drago a fare il suo lavoro.

L’unica pecca che ci sentiamo di tirare in discussione è il regolamento. Non è scritto molto bene, a una prima lettura può spaventare e demoralizzare i più deboli. Salta di pagina in pagina riprendendo argomenti più avanti e creando cosi difficoltà nella ricerca di alcune regole.

Tuttavia, superato questo scoglio iniziale sarà tutto in discesa mettendovi davanti a un titolo che merita veramente ma veramente tanto!

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