Grazie a Little Rocket Games siamo riusciti a provare in anteprima questo nuovo gioco da tavolo tutto made in Italy, uscito dalle menti di Zemilio e Angelo "Lo Chef Ludico" Minestrini, assieme alle illustrazioni/colori di Bigio e Marco Salogni! Nonostante la scritta "prototipo" presente sul retro della scatola, Black Dragon's Guild si è presentato nelle nostre mani con un livello di sviluppo davvero avanzato! Ecco perché è stato un immenso piacere testarlo e provarlo! Siamo quindi qua per raccontarvi le nostre prime impressioni.
Black Dragon's Guild

Un normalissimo giorno di 3 settimane fa, in un normalissimo momento di utilizzo annoiato del cellulare, è arrivata quella che sembrava una normalissima email da parte di Little Rocket Games, nella quale ci chiedevano se avremmo voluto partecipare al progetto di divulgazione di Black Dragon’s Guild, un progetto tutto italiano che avrebbe di li a poco iniziato la sua campagna Kickstarter.

Fu impossibile rifiutare, e cosi per la prima volta ci siamo trovati nei panni di “quelli fighi” che ottengono i giochi in anteprima per poterne parlare e aiutare lo svolgimento della campagna Kickstarter!

Lo abbiamo provato, ci siamo sparati diverse partite in pochissimo tempo e oggi siamo pronti per darvi il nostro parere su Black Dragon’s Guild, un progetto tutto italiano che vede come protagonisti Zemilio Angelo “Lo Chef Ludico” Minestrini nei panni dei game designer,  e Bigio e Marco Salogni per le illustrazioni e i colori.

Vediamo quindi di cosa si tratta.

La scatola di Black Dragon's Guild

Il biglietto da visita di Black Dragon’s Guild, ovvero la sua scatola, la prima cosa che si nota di ogni gioco da tavolo, è davvero ottima. La scatola (ricordo che stiamo sempre parlando di un prototipo e potrebbe cambiare tutto una volta terminata la campagna Kickstarter) è fatta in soft touch diventando cosi piacevole anche al tatto.

Al suo interno i componenti non sono moltissimi, ma non ne servirebbero altri per far girare bene il gioco.

Troviamo un tabellone pieghevole che già nella versione finale del gioco dovrebbe essere più grande.

Le carte, ovvero il cuore del gioco, sono veramente ma veramente belle. Le illustrazioni di Bigio combinate ai colori di Marco Salogni hanno dato vita a un mazzo di carte degli avventurieri veramente bello. Avventurieri inoltre che non troverete mai in più copie nel mazzo. Ognuno di loro è unico.

Illustrazioni simili, ma non altrettanto belle decorano le plance giocatore. La cosa veramente bella è l’assenza completa di testo su ogni elemento del gioco, dal tabellone alle carte. Un ottimo lavoro iconografico (a tratti mi ha ricordato molto Tiny Epic Dungeons) aiuterà il giocatore per tutto il corso della partita.

Concludono il cerchio una serie di classici token in legno a forma di cubetto e cilindro per tenere traccia di vari elementi nel gioco e altri token in cartoncino tra cui monete e varie tipologie di segnalino.

Peccato per il mazzo delle carte missione. Dopo un lavoro cosi bello per quanto riguarda le carte avventuriero, quelle delle missioni sono un po “povere”, tutte uguali tra loro tranne per il cambio dei simboli presenti. Diciamo che fanno passare poco il senso di “missione”.

Black Dragon's Guild

Come si gioca a Black Dragon's Guild

Il vostro scopo in Black Dragon’s Guild è quello di ottenere più punti reputazione dei vostri avversari. Come? Completando missioni (quest) cercando di attivare sempre tutti i bonus possibili per riuscire ad accaparrarvi tutti i punti possibili che la carta stessa offre.

La partita di Black Dragon’s Guild si svolge in 4 stagioni, ovvero 4 mega turni. Tra un turno e l’altro avrete anche la possibilità di salire di livello, scegliendo uno dei 2 potenziamenti disponibili nella plancia del vostro personaggio.

Ma vediamo come funziona.

A seconda del numero di giocatori, nella parte inferiore del tabellone, verranno schierate X carte missione, da un minimo di 4 se giocate in 2 giocatori, a un massimo di 8 se giocate in 4 giocatori. Questa è la prima fase, ovvero “l’inizio di stagione“. Fase che ovviamente, come dice il nome stesso, andrà a ripetersi all’inizio di ogni stagione.

A seguire troviamo la fase di “Reclutamento“. Si tratta del classico meccanismo del draft, per far si che i giocatori non ottengano le carte casualmente, ma abbiano la possibilità di scegliersi le carte, scambiandosi continuamente la mano. Pescherete 5 carte, ne terrete una e passerete la mano al giocatore al vostro fianco, ripetendo questa operazione fino a quando tutti al tavolo avranno scelto 4 carte. La quinta carta di ogni giocatore sarà invece scartata.

La fase 3, ovvero “l’Esplorazione” è una delle fasi principali del gioco. Seguendo l’ordine di turno, decretato dallo spazio in alto a sinistra del tabellone, ogni giocatore potrà mettere un gioco uno dei suoi segnalini azione (i dischetti tondi di legno), posizionando o in un luogo della mappa, o sopra una delle carte missione presenti sul tabellone.

In ogni luogo non può esserci più di un dischetto in totale, mentre sulle carte missione non abbiamo limiti. 

Questa fase di Black Dragon’s Guild è molto importante. Quando tutti i giocatori avranno schierato i propri segnalini azione, si andranno i risolvere tutti i luoghi in ordine da sinistra a desta, dall’alto al basso.

Ogni luogo, tramite un sistema di icone presente sulla mappa indica la ricompensa ricevuta.

Potreste cambiare l’ordine di turno andando a visitare il Castello della Gilda, ottenendo anche un punto reputazione. Se avete bisogno di denaro potreste visitare il Mercato Nero e ottenere 3 monete in cambio di un punto del vostro allineamento, spostandovi cosi verso l’allineamento malvagio.

I Campi d’Addestramento garantiscono 2 punti reputazione in cambio di 2 monete, e se volete, potete anche scartare una carta avventuriero dalla vostra mano. Ci sono molte possibilità, ma come detto in precedenza, chi prima arriva meglio alloggia.

Il discorso è diverso per le carte missioni. La carta verrà ottenuta dal giocatore con il maggior numero di segnalini azione sopra di essa. In caso di parità si guarda l’ordine di turno. Tuttavia chi dovesse perdere l’ottenimento della carta missione in questione, potrà comunque pescare la prima carta dal mazzo missione, in quanto il motore del gioco è appunto completare le missioni.

è ora di fare qualche missione!

Arriviamo cosi alla quarta fase di Black Dragon’s Guild, ovvero il punto della partita in cui si fanno i punti. Questa fase può essere svolta contemporaneamente da tutti i giocatori, ma sarà un po difficile, in quanto tutti vogliono assicurarsi che nessuno “sbagli” a fare i conti 😅.

Ogni giocatore posizionerà una carta missione sul lato sinistra della sua plancia giocatore, a indicare che ha intenzione di svolgerla. La carta missione stessa ci dirà il numero minimo di avventurieri, compreso il personaggio stesso presente sulla plancia per svolgere la missione, che andranno posizionati invece sul lato destro della plancia giocatore.

Dopo aver quindi pagato il costo d’ingaggio, presente sulla carta di ogni avventuriero che vorrete usare, la missione potrà essere considerata conclusa.

Avrete tuttavia diversi bonus di cui tener conto, oltre alla semplice ricompensa in punti reputazione presente sulla carta missione:

  • Se gli avventurieri che giocate, hanno tra le loro abilità, la tipologia di missione presente sulla carta missione (assassinio, scorta, salvataggio ecc…) ottenete il bonus pieno in punti reputazione presente sulla carta dell’avventuriero. In alternativa guadagnate sempre 1 punto reputazione.
  • Se completate i bonus presenti sulla carta missione, ottenete punti extra. La carta in questione potrebbe chiedervi:
    • La pergamena del mago, recuperabile nella fase precedente presso la Torre del Mago.
    • Il segnalino Nuova Recluta, recuperabile presso la Caserma.
    • Il party perfetto, ovvero la presenza di un difensore, un attaccante e un mago nel vostro gruppo di avventurieri.
  • Inoltre, se riuscite a schierare avventurieri della stessa razzo (elfi, nani, orchi ecc…) otterrete altri punti extra.
Black Dragon's Guild

A questo punto, una volta calcolati tutti i punti ottenuti dalla missione, potrete far avanzare il vostro cubetto sul tracciata della reputazione, spostare l’allineamento a seconda del valore indicato sulla carta missione, mettere da parte la carta missione appena completata, mettere da parte (non scartare) gli avventurieri utilizzati e giocare una nuova missione nel caso in cui abbiate più carte missione in mano.

Quando tutti avranno finito, potrete passare all’ultima fase, “Fine Stagione”, dove ogni giocatore potrà fare il level up ottenendo una delle ricompense disponibili sulla sua plancia giocatore relativa alla stagione in corso o dalla stagione precedente (tranne per la stagione uno ovviamente).

Potrete inoltre scegliere una delle carte avventuriero giocate, e piazzarla nello slot alleato della stagione attuale. Questo vi permette di conservare uno avventuriero molto forte, e farlo partecipare pagandone il suo ingaggio alle missioni delle stagioni successive.

A questo punto dovrete spostare il vostro cubetto sul tracciato dell’allineamento indietro di uno spazio per ogni carta missione/avventuriero che vi è rimasta in mano durante la fase precedente.

Alla fine della partita di Black Dragon’s Guild, otterrete punti diversi a seconda del vostro posizionamento sul tracciato dell’allineamento. Inutile dire che diventare “buoni” al massimo vi farà ottenere più punti (maledetti tutti questi santarellini che vengono sempre premiati, lunga vita all’Impero!).

Fatto ciò una nuova stagione avrà inizio, ripetendo tutto il meccanismo spiegato.

BLACK DRAGON’S GUILD

Opinione Finale di Black Dragon's Guild

Ovviamente, tutto quello che andrò a dire vi trattato con le pinze, si tratta di un prototipo e molte cose saranno sicuramente sistemate prima dell’uscita ufficiale del gioco.

Con Black Dragon’s Guild, ci siamo divertiti. Ho un po storto il naso quando ho visto le plance giocatore, non mi piacciono molto, a differenza delle carte che adoro, ma si tratta di gusti personali completamente inutili riguardo a un giudizio sulle meccaniche del gioco.

Black Dragon’s Guild fila bene, si lascia giocare, mi piace, si fanno sempre tanti punti, anche se la strategia viene meno a causa di luoghi/missioni soffiate dagli avversari, comunque si riescono almeno a fare sempre 7-8 punti a stagione, e il feedback che il gioco restituisce è che comunque non si è mai del tutto impossibilitati ad avanzare, e questa è una sensazione appagante, che in alcuni giochi da tavolo, molto più punitivi manca.

Il regolamento, a una prima letta appare ostico. Molte cose vengono spiegate in seguito, lasciandoti dubbi, ti spingono a saltare avanti. Sarò onesto, il gioco è semplice, veramente, ma il regolamento ho dovuto rileggerlo con calma 2-3 volte prima di afferrare alcuni concetti. I bambini urlavano per casa, il cane mi portava la pallina ogni 2 minuti, è vero, però ho avuto difficoltà. Visto il video gameplay dello Chef Ludico, mi si è schiarito tutto in pochi minuti.

In 2 giocatori è più stretto, ma gira bene comunque, e risulta veloce e divertente una volta appreso le meccaniche. Ci siamo divertiti a Black Dragon’s Guild e lo consigliamo veramente a tutti, primo perché supportare i progetti italiani è sempre una cosa piacevole e che da soddisfazione, secondo perché il gioco merita di essere presente nelle librerie di tutti i giocatori del mondo!

Scheda Tecnica

Contenuto della confezione

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