Una minuscola isola vulcanica, questo sarà lo scenario in cui i nostri polli dalle diverse caratteristiche si scontreranno in battaglia per il dominio sugli altri clan, guidati da polli leggendari capaci persino di costruire grandi macchine da guerra e golem di pietra. I leader si sforzeranno di diventare "Re dell'isola dei polli"; cercheranno di farlo schiaffeggiando altri leader e umiliandoli di fronte al loro clan. Chi riuscirà a diventare il pollo più rispettato in battaglia indosserà la corona dello stemma e governerà - non a lungo - questa minuscola isola vulcanica.
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War for Chicken Island è un gioco da tavolo del tipo skirmish, divertente e tattico per un massimo di quattro giocatori. Ogni giocatore aiuterà a costruire la mappa di movimento esagonale modulare, per poi posizionare il proprio leader e il rispettivo esercito di polli in un angolo della mappa. I giocatori potranno costruire macchine da guerra e robot da affidare alla guida dei propri polli per condurli in battaglia e distruggere gli avversari.

Tuttavia la costruzione sfrenata di macchinari mortali non sarà l’unica strategia a vostra disposizione. Per chi discende da una natura più mistica ci sarà la possibilità di abbracciare un approccio più magico, utilizzando le pergamene per conferire fantastici potenziamenti e vantaggi ai propri polli.

Un leggero sistema di gestione delle risorse conferisce maggiore profondità al titolo, ma non siamo di certo di fronte al re degli strategici. War for Chicken Island va preso per ciò che è: una sanguinosa guerra tra polli. Fa già ridere cosi.

Cosa troviamo nella scatola di War For Chicken Island

Nonostante la leggerezza del titolo, possiamo dire che la scatola sia tutto il contrario: massiccia e pesante.

War for Chicken Island presenta ottimi materiali, specialmente per la parte cartonata. Le times esagonali della mappa sono belle robuste e le illustrazioni delle carte simpatiche e ben fatte.

Ovviamente il punto forte del gioco sono le miniature, più di 40, posizionate accuratamente nel loro contenitore di plastica per poterle riporre perfettamente nella scatola stessa.

Da questo punto di vista, possiamo andare tranquilli.

L’unica lamentale che ci sentiamo di portare avanti (e che viene confermata da molte persone in giro per la rete) è la poca chiarezza di alcuni punti nel regolamento. Vi potrà capitare di trovare alcune parti non molto chiare, ma niente paura, papà internet ci viene in soccorso come sempre. Con una rapida ricerca riuscirete a trovare la risposta ai vostri dubbi.

Iniziamo la partita

Il setup di War for Chicken Island è particolarmente veloce. Ogni giocatore dovrà recuperare lo stendardo del colore desiderato assieme al set dei rispettivi 5 dadi, 9 risorse (3 di ogni tipo) e i 3 segnalini umiliazione del suo colore. Tutto questo va collocato sullo stendardo all’interno degli appositi spazi. Oltre a tutto questo sarà fondamentale recuperare una tessera torre e la pila dei propri segnalini pollo (da tenere in pila).

Terminato questo step arriva il momento di realizzare la mappa di gioco. Il meccanismo è carino, perché ogni giocatore sarà chiamato a collocare attorno alla tessera lava di partenza uno dei propri terreni assieme a un segnalino  terreno neutrale e la propria terra. Questo sistema fa si che la mappa sia sempre diversa nella forma, ma mantenendo una forma abbastanza contenuta.

Fatto ciò si assegneranno 2 carte leader casuali a ogni giocatore, delle quali solo una va girata e che sarà il nostro leader di partenza per giocare la partita. Questo perché appena il vostro leader verrà sconfitto (facendovi cosi ottenere anche la vostra prima umiliazione), girete subito la seconda carta, mettendo cosi in campo il vostro secondo ed ultimo leader. 

Ovviamente da ogni leader verrà assegnata la propria miniatura, da collocare in cima alla pila dei vostri polli.

Per finire bisogna assegnare le carte pergamena. Di cosa si tratta? Sono potenziamenti che potrete usare nel combattimento del vostro turno o fuori da esso a seconda della dicitura della carta. Per iniziare ogni giocatore riceverà 3 carte pergamena. Se tra le 3 carte iniziali troverete una carta catastrofe la dovrete scartare in favore di un’altra.

Non dimenticate inoltre di posizionare vicino al gioco il mazzo delle macchine da guerra (costruibili utilizzando le proprie risorse) assieme a 4 carte di esso già girate. Dovranno esserci sempre 4 carte visibili sul tavolo.

In pochi minuti il setup di War for Chicken Island è terminato.

Come funziona quindi una partita a War for Chicken Island? Sostanzialmente si giocherà a turni, dove ogni giocatore potrà iniziare il turno facendo un’azione gratuita tra muovere, costruire, combattere e recuperare (risorse e polli sconfitti).

Fatto ciò il resto delle azioni a vostra disposizione dipenderà dal lancio dei dadi. Saranno infatti essi, in base ai risultati ottenuti a consentirvi di sviluppare diverse azioni, a vostra scelta.

Una regola simpatica è quella che vi permette di tenere un qualsiasi numero di dadi per il prossimo turno. Se ottenete per esempio 3 stelle (la faccia che vi permette di attivare abilità molto potenti dei vostri leader), potreste decidere di tenerle fisse per il resto della partita se vi fanno comodo.

Le azioni di base sono bene o male sempre quelle, molto simili a tutti i giochi. Vediamo solo più nel dettaglio l’azione “costruire”. Tramite l’utilizzo delle vostre risorse, potrete decidere di costruire una delle 4 macchine da guerra sempre disponibili sul tavolo. Ogni macchina da guerra ha un costo, ma non solo di risorse. Essa non può funzionare da sola, ha bisogno di piloti. Ecco quindi il significato della “pila” di segnalini pollo vista all’inizio. Essi prenderanno anche il ruolo di piloti, ed è da li, che dovrete prendere i polli necessari alla guida della macchina e metterli sotto la rispettiva miniatura prima di metterla sul tabellone di gioco.

Oltre a queste azioni, avrete anche a disposizione le pergamene, potenti magie e potenziamenti utilizzate per ottenere vantaggi per voi e svantaggi per il vostro avversario.

Ne avrete in mano 3 a inizio partita e potrete pescarne una alla fine di ogni vostro turno. Non ci saranno limiti però al numero di carte che potrete tenere in mano ma soprattutto giocare.

Ma giocare quando? Molte pergamene saranno disponibili nel momento del combattimento, sia per voi che per il difensore. Sceglierete cosa usare, le metterete sul tavolo e poi le scoprirete, prima il difensore e poi l’attaccante. Alcune carte invece potrete usarle anche fuori dal vostro turno.

Ma la vittoria in War for Chicken Island come giunge? Liberatevi dei vostri segnalini umiliazione, assegnandoli ad altri giocatori sconfiggendo i loro leader e sarete proclamati vincitori e re indiscussi dell’isola.

Un gioco quindi semplice, dalle regole veloci e leggero, perfetto anche per introdurre i vostri amici a un livello di gioco un po più alto rispetto i classici party games.

Opinione Finale di War For Chicken Island

War for Chicken Island è un gioco molto carino, nulla che faccia gridare al miracolo ma ben pensato. Un livello strategico medio, ma non troppo complicato da renderlo pesante e lungo. Anche le partite infatti non sono troppo lunghe.

Si tratta di un gioco che si basa sui dadi, quindi il fattore fortuna è presente, ma grazie al mini sistema di gestione delle risorse e al fatto che il tiro dei dadi prevede le azioni consentite nel turno, fanno pesare meno il tutto.

I materiali sono buoni e le miniature sono stupende, ma non solo, anche il resto dei materiali è ben fatto.

Consigliamo l’acquisto? Si, prendetelo perché una serata in cui i polli si prendono a mazzate guidando macchine da guerra fa sempre bene.

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