THE CREW: un gioco di “prese” condito da un’ambientazione spaziale!

Un gioco di carte che va a pescare alcuni dei meccanismi dei più tradizionali giochi di carte come la briscola o il tresette. Una copia spudorata? No assolutamente, The Crew è un gioco di prese con una sostanziale differenza: è un cooperativo. Riuscirete ad arrivare alla fine delle ben 50 missioni dalla difficoltà crescente offerte dal gioco?

The Crew è un gioco dalle dimensioni ridotte (e anche dal costo ridotto) perfetto per poter intavolare un gioco veloce e cooperativo, capace di coinvolgere fino a 5 persone al tavolo con un regolamento che viene spiegato nell’arco di 45 secondi a farla grande. Allo stesso tempo non si può dire che sia di altrettanta facile gestione. Non fatevi ingannare.

The Crew è un gioco di carte che saprà mettervi di fronte a una serie di 50 missioni dalla difficoltà sempre crescente, nelle quali dopo le prime di riscaldamento, definiamole cosi, una sola mossa sbagliata sarà in grado di compromettere l’intera partita.

Come si gioca a The Crew?

Tralasciamo completamente la questione dell’ambientazione, una delle cose più inutili della storia, capace addirittura di occupare alcune pagine del regolamento. Probabilmente alla Kosmos ci sono alcuni fan un po’ troppo fan dell’ambientazione spaziale, ma va bene così. Passiamo alle meccaniche.

Nella scatola troverete un mazzo di 40 carte, composto da 4 semi ognuno numero da 1 a 9. Inoltre ci sono le carte razze, 4 per la precisione, che potete considerarle come le briscole del gioco. Il giocatore primo di turno a calare la carta in tavola dalla sua mano, è anche colui che stabilisce il seme di gioco del turno. Gli altri partecipanti saranno obbligati a giocare una carta dello stesso seme, sembra che ne abbiano. La carta più alta tra quelle giocate riesce nella presa. Ovviamente le carte razzo eccedono a questa regola.

A questo punto entra in gioco la differenza sostanziale tra The Crew e i giochi di carte, anche classici, di questo tipo: è un cooperativo. Ad ogni giocatore infatti verrà assegnata una missione da portare a termine, che altro non è che una carta da ottenere, utilizzando un mazzo di carte più piccolo ma uguale al mazzo principale. Ogni giocatore quindi dovrà giocare con intelligenza le proprie carte, per riuscire a fare la presa giusta al momento giusto, completando cosi la sua missione personale.

A rendere il tutto ancora più difficile è il sistema di comunicazione tra i giocatori che The Crew impone: vietato parlare. Non potrete parlare con gli altri giocatori facendo domande sulle carte in loro possesso o invitandoli a giocare un determinato seme che faccia comodo a voi in quel turno. Potrete solamente utilizzare il vostro comunicatore radio, per informare i giocatori che una delle vostre carte è la più alta, la più bassa o l’ultima di uno specifico seme. Vi assicuro che non è semplice.

The Crew richiede un certo “feeling” tra i giocatori, specialmente per il fatto che ad ogni missione sarà sempre più difficile completare le varie prese. E se queste non dovesse bastare, sappiate che andando avanti verranno inseriti alcuni vincoli per aumentare ancora di più la difficoltà, come determinati giocatori che non dovranno fare prese nel proprio turno, piuttosto che un ordine preciso da seguire.

Opinione Finale di The Crew

The Crew è un gioco veloce, una partita tira l’altra, potreste arrivare a fare 10 partite di fila senza accorgervene, grazie alla sua semplicità e immediatezza.

L’ambientazione spaziale è completamente inutile e ovviamente assolutamente non sentita, va semplicemente ignorata perché in un gioco del genere non serve proprio a niente.

I materiali non sono niente di miracoloso, parliamo di un gioco di carte in fin dei conti, ma nemmeno niente di disastroso. Una media piatta più che accettabile per giochi di questo genere. Di più probabilmente nemmeno servirebbe, sarebbe un semplice lievitare di prezzo ingiustificato.

Ma quindi siamo di fronte a un gioco da prendere assolutamente? Beh, no. Bisogna essere realisti. Grazie alle sue meccaniche è un gioco accessibile a tutti, ma è davvero soggettivo il divertimento che può trasmettere. Io sarò onesto: c’ho giocato, più volte, l’ho appreso, l’ho provato con la mia famiglia ma non vorrò mai più giocarci. Non fa per me. Al contrario mio moglie e i bambini l’hanno trovato stupendo e ci giocano molto spesso. Come detto è soggettivo. Una cosa è certa: più la persona è abituata a pesi medio/alti, meno vorrà provare giochi come The Crew.

Tuttavia se il vostro grippo è abbastanza differenziato, avere The Crew nella vostra libreria sarà sicuramente utile per avere qualcosa di diverso da provare nelle vostre serate ludiche!

Immagine di Michele Rondina

Michele Rondina

Mi chiamo Michele, sono un grafico e web designer con una passione sfrenata per i giochi in scatola. Costringo mia moglie, "la professoressa", ad aiutarmi con i giochi da tavolo per quanto riguarda la prima lettura del regolamento, anche se non vorrà mai ammettere che le piace particolarmente questo compito! Poi però ce le suoniamo di santa ragione in partite all'ultimo punto, anche se preferiamo i cooperativi, più pacifici come genere!

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