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MS Edizioni offre a tutti gli appassionati di giochi da tavolo di poter provare la versione cartacea del videogioco The Binding of Isaac. In questi ultimi anni sono state molte le conversioni provate di videogiochi in giochi da tavolo. Alcune hanno avuto successo, dando vita a dei piccoli capolavori, altre invece decisamente meno. Cosa dobbiamo quindi aspettarci da questa versione? Una cosa è sicura, lo stile di Isaac è stato riportato alla grande in questo gioco di carte, non ci resta quindi che scoprire se si comporta altrettanto bene nelle meccaniche!
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Un gioco di carte compatto ma che sa divertire

Solitamente partiamo nei nostri articoli dividendo in due il nostro articolo: prima il contenuto e poi le meccaniche. Qui è un po’ diverso. The Binding of Isaac: Four Souls è un gioco di carte, per il quale non necessita di altro sostanzialmente. Le carte contenute nella confezione sono tantissime, tant’è che persino la scatola stessa ha una forma inusuale, rettangolare, lunga e stretta. Ma la cosa veramente bella è sicuramente l’art design di quest’ultime. Lo stile è esattamente lo stesso del videogioco, irriverente, cattivo, senza mezzi termini.

Probabilmente è questo l’unico fattore che potrebbe scoraggiare l’acquisto da parte di alcuni giocatori, infastiditi magari dal modo in cui vengono trattati e riportati sotto forma di disegno alcune tematiche.

Se non fate parte di questa categoria di persone sensibili, adorerete The Binding of Isaac: Four Souls per le sue illustrazioni, ma anche per il gameplay.

Alla fine siamo davanti a un gioco di carte dal regolamento veramente breve e dalle meccaniche semplici. Bastano pochi turni per apprendere il flusso di gioco. Tuttavia The Binding of Isaac: Four Souls potrebbe essere visto come un piccolo ibrido.

I giocatori più navigati, abituati a regolamenti importanti, variabili, eccezioni e molte cose da ricordare, si troveranno tra le mani poco più di un party game. Nulla di ingestibile, con molte meccaniche che sono la base di questa tipologia di giochi, e termini che ai più suonano familiari come “esaurire le carte” oppure “spendere risorse”. Nulla di nuovo quindi su questo fronte, non siamo di fronte al gioco rivoluzionario capace di introdurre concetti mai visti prima.

Allo stesso tempo però non si tratta di un gioco banale. I mostri da sconfiggere, cosa di cui parleremo a breve, sono ostici. I turni vanno pianificati un minimo per poter eccellere sugli altri giocatori. Ciò che riteniamo essere banale e ormai assimilato, per i nuovi giocatori è invece complesso e di difficile digestione.

Abbiamo visto giochi come Here to Slay (il quale non è molto distante come concetti) creare problemi nei nuovi giocatori, e The Binding of Isaac: Four Souls non è da meno. Non proponetelo quindi come introduttivo.

Detto ciò, vediamo come funziona!

Abbatti mostri e colleziona anime

The Binding of Isaac: Four Souls è un gioco competitivo per 2 o più giocatori, nel quale assieme al vostro personaggio, dovrete abbattere i mostri, più nello specifico i boss, per ottenere tra le varie ricompense anche le “anime”. Il primo giocatore a collezionarne 4 sarà il vincitore della partita.

Il setup prevede la semplice divisione dei mazzi nelle rispettive categorie: tesori, bottini e mostri/eventi.

Fatto ciò ogni giocatore prenderà il proprio personaggio iniziale, random ovviamente, e il rispettivo oggetto di partenza. Una volta svelata le prime due carte del mazzo mostri e tesori, nel classico stile “mercato” di questi giochi, si potrà iniziare assegnando 3 carte bottino e 3 monete ad ogni giocatore.

In The Binding of Isaac: Four Souls, le monete sono l’unico elemento alternativo alle carte. Le potrete guadagnare durante la partita in vari modi, e vi permetteranno nel vostro turno di comprare uno dei 2 tesori visibili (o quello in cima al mazzo) al costo fisso di 10.

Il turno del giocatore è molto semplice. Si inizia sempre pescando una carta bottino. Fatto ciò potrete giocare uno di questi bottini dalla vostra mano. Uno per turno, due se decidete di esaurire il vostro personaggio (girando la carta di lato). Oppure potrete usare i vostri tesori pagandone il costo di attivazione ed esaurendo anch’essi. Ancora potrete spendere le vostre monete per acquistare tesori e diventare quindi più potenti, oppure potrete attaccare, l’azione cuore del gioco.

L’attacco verso i mostri è molto semplice, e si conclude con il tiro di un D6 + applicazione dei vari modificatori ottenuti dal vostro personaggio, tesori, e qualsiasi carta sia giocata davanti a voi e possa essere utilizzata. Ogni mostro ha un valore che dovrete eguagliare o superare con il vostro tiro per poterlo colpire ed infliggergli un danno. Allo stesso tempo possiede anche un valore di danno che infliggerà al vostro personaggio nel caso in cui il vostro tira fallisca.

La cosa carina di The Binding of Isaac: Four Souls, è che il combattimento prosegue fino a quando voi o il mostro non tirate le cuoia. Dovrete quindi lanciare il dado continuamente ed infliggere o subire danni fino alla sconfitta vostra o della sfortunata creatura.

Vincendo ovviamente ucciderete il mostro, ottenendo le ricompense indicate sulla carta. Se si tratta di un boss, oltre a essere più ostico vi offrirà anche le anime, la valuta del gioco necessaria per vincere.

Se, ahimè, morirete voi, sarete costretti a distruggere uno dei vostri oggetti che NON riporta la scritta ETERNO, scartare un bottino e perdere una moneta.

Queto è a grandi linee il flusso di gioco di The Binding of Isaac: Four Souls, un gioco rodato nelle meccaniche, che sa comunque divertire, risultando abbastanza veloce e mai pesante da giocare.

Opinione finale di The Binding of ISAAC: Four Souls

The Binding of Isaac: Four Souls è un gioco di carte veloce e leggero per chi è pratico del genere, un po meno per chi si trova ai primi approcci con il mondo dei giochi da tavolo e di carte.

Il regolamento è davvero semplice, le regole poche e il flusso di gioco abbastanza incanalato, il quale non da adito a dubbi, ma allo stesso tempo può diventare un po’ ripetitivo dopo le prime 3-4 partite.

I materiali sono buoni, anche se un po’ poveri dato che non troveremo altro che carte nel gioco. Nonostante ciò il costo non è basso, anzi, potrebbe essere un fattore negativo per alcuni, andando a incidere sull’acquisto o meno.

Parlando di gameplay, The Binding of Isaac: Four Souls gira bene e diverte, senza essere però un gioco “stupido” e “ciacarone”. Sicuramente sarà molto apprezzato da coloro che hanno giocato e gradito il videogioco.

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Scheda Tecnica

Contenuto della confezione

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