Dark Souls arriva nelle nostre case sotto forma di un pluripremiato gioco da tavolo del tipo dungeon crawl dalla difficoltà brutale. Affrontate in una rivisitazione da tavolo uno dei videogiochi più impegnativi mai realizzati. In questo gioco cooperativo per 1-4 giocatori, esplorerete luoghi pericolosi, scoprirete tesori e combatterete contro nemici mortali per reclamare la vostra umanità.
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Dark Souls, un Dungeon Crawler... Che forse non lo è

Alle parole Dark Souls, cosa vi viene in mente? A noi vengono in mente incavature planetarie, una serie di bestemmie che Germano Mosconi spostati e tante, ma tante offese verso chiunque cercasse di parlarci nelle 24 ore successive a una sessione di gioco. Dark Souls è questo: difficoltà allo stato puro per un videogioco che è stato capace (grazie al suo predecessore Demons Souls) di rivoluzionare i sistemi di combattimento nei videogiochi, introducendo uno stile e nuove meccaniche.

In questa recensione andremo a vedere la sua trasposizione in formato gioco da tavolo, per uno dei migliori videogiochi della nostra generazione.

Di cosa si tratta quindi? Dark Souls, il gioco da tavolo, è un cooperativo fantasy per 1 – 4 giocatori definito come dungeon crawler, ma che alla fine non possiamo definirlo propriamente tale, a causa della mancanza dei dungeons veri e propri.

Scale, porte, tunnel, caverne e tutto ciò che lo stile dungeon crawler offre è sostituito da grandi tiles quadrate, sulle quali una serie di cerchi fungono da una sorta di griglia per il posizionamento delle miniature.

Cosa troviamo nella scatola di Dark Souls il gioco da tavolo?

Le miniature sono l’elemento principale nella scatola di Dark Souls. Ne troverete tante, 27 per l’esattezza, di una qualità media. Non siamo di fronte alla qualità di Cool Mini Or Not, alcune infatti a causa di parti sottili potrebbero arrivare leggermente piegate, ma niente di tragico o non sistematile con un po di calore. Tuttavia non preoccupatevi, non fanno schifo, sono assolutamente valide, specialmente quelle dei mostri capaci di rappresentare bene i nemici presenti nel mondo di Dark Souls.

Le tiles, ovvero la mappa di gioco sono ben illustrate e perfettamente in linea con lo stile gotico e tetro del videogioco. Tuttavia, la mancanza, appunto, di elementi scenici come porte e simili, renderanno tutta la mappa un po vuota, dato che le miniature dei vostri eroi, assieme a quelle dei nemici del momento, popoleranno una sola tile per volta, lasciando le altre vuote.

La sensazione che la mappa sia quindi vuota c’è, rendendo quindi inutile, dal punto di vista pratica, settore fin da subito lo scenario completo. Vi consigliamo di rimediare adusto problema collocando le carte e i token sulle tiles restanti, giusto per non renderle completamente inutili.

Molte belle e ben fatte invece le carte. Nessun problema relativo ai tokens che solidi e resistenti.

Le meccaniche di Dark Souls il gioco da tavolo

Le meccaniche del gioco da tavolo di Dark Souls sono fortemente ispirate alle meccaniche della versione digitale del videogioco. Lo scopo sarà quello di affrontare ed eliminare i nemici, anche più volte, per ottenere abbastanza potere e un valido equipaggiamento per poter fronteggiare il boss finale.

Il vostro eroe dispone di una barra che rappresenta la vita, la quale verrà coperta da cubi rossi nel caso vengano inflitte ferite, o da cubi neri quando verrà utilizzata la stamina per attivare le abilità speciali del vostro equipaggiamento. Tutto il sistema di combattimento si basa sul lancio dei dadi, di diversi colori a seconda degli attacchi, difese o capacità particolari. Mentre i cubi neri della stamina sono facilmente rimovibili grazie a vari metodi, quelli rossi delle ferite sono più duri, e tenderanno a crearci problemi durante tutto il combattimento. 

Terminato l’incontro con il nemico, la barra della vita sarà ripristinata, e sarete cosi pronti ad affrontare il prossimo nemico. 

Riposando ai falò, o con la morte di un qualsiasi eroe, le stanze verrano ripopolate, consentendovi cosi di affrontare nuovamente i nemici già sconfitti.

Al termine di ogni incontro guadagnerete anime, da poter spendere per poter acquistare nuovi equipaggiamenti o incrementare le vostre statistiche. Quest’ultime rappresentano i vincoli per poter utilizzare gli equipaggiamenti. Dovrete quindi bilanciare la spesa delle anime nel modo corretto.

Oltre alla distanza e qualche rara trappola sparsa per la mappa, il fattore tattico è inesistente. Non aspettatevi quindi di poter sviluppare strategie degne di Napoleone.

Opinione Finale

Dark Souls, il gioco da tavolo riprende egreggiamente le meccaniche del videogioco. Una scelta giusta? Si e no. Il senso tattico manca, e il dover affrontare continuamente gli stessi nemici con l’unico scopo di affrontare il nemico finale, può risultare noioso per molti, ma estremamente divertente per tanti altri.

A nostro parere, questo gioco da tavolo spacca a metà il pubblico. Chi è più avvezzo a prendere le cose troppo seriamente, non troverà alcun stimolo in questo titolo, stufandosi dopo la prima partita e non volendolo più riprendere in mano.

I gruppi più easy e tranquilli si divertiranno. La mancanza di una componente narrativa e il non dover spendere neuroni d elaborare tattiche renderanno questo titolo perfetto per loro.  Combattere, combattere e ancora combattere non sarà un problema, facendo cosi passare in secondo piano il problema della ripetitività.

Nulla da dire invece per quanto riguardi i materiali e le illustrazioni. Tutti ottimi. Si poteva fare qualcosa in più sulla qualità delle miniature, ma restano comunque valide.

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