Grazie a Ghenos Games arriva finalmente nel nostro territorio BREW, un bellissimo gioco da tavolo dalle ridotte dimensioni ma che riesce a fondere la meccanica del piazzamento dadi con quella del controllo territori, e ci riesce davvero bene! Brew è pazzesco, un piccolo capolavoro che non dovrebbe mancare nella libreria di nessuno, e in questo articolo vi spiego il perchè!
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Brew era, fino a poco tempo fa, un gioco a me del tutto sconosciuto. Un giorno poi mi passa davanti una foto, scorrendo il feed di Instagram forse, e vedo questo piccolo gioco con dei disegni spettacolari e dei dadi fantastici. Fu cosi che il mio lato preponderante da grafico e amante del visivamente bello si è risvegliato, e senza nemmeno pensarci ha fatto si che mi procurassi una copia di questo gioco da tavolo.

Mai scelta impulsiva fu migliore di questa. Ho avuto la fortuna di riuscire a prendere una delle copie del day one e averlo praticamente subito tra le mie mani.

Ed è cosi che Brew, oltre a essere un piccolo capolavoro visivo e di design, si è anche rivelato essere un ottimo gioco dal punto di vista delle meccaniche!

Ma andiamo con ordine e partiamo con ciò che si trova all’interno della scatola!

BREW in tutta la bellezza dei suoi contenuti

“Fenomenali poteri cooooosmici! In un minuscolo spazio vitale!”

Il genio della lampada si presenta cosi ad Aladdin, nel famoso cartone Disney. E Brew fa più o meno la stessa cosa.

Dentro la sua piccola scatolina non c’è molto: alcuni sacchetti dei classici token in cartoncino, una piccola plancia a doppia faccia, veramente piccola, 4 schede dei personaggi in cartoncino (anche queste doppia faccia), alcuni mazzi di carte e molti dadi. Stop.

Ma è tutto dannatamente bello.

Le illustrazioni sono bellissime, dal design delle carte foresta alle creature stesse. Un po ripetitive quest’ultime, ma lo stratagemma di riproporre più volte la stessa creature ma sempre con dettagli diversi come funghi, erbe e altri elementi della foresta è stata davvero una bella trovata.

E i dadi. Per la miseria, che belli che sono i dadi di Brew. Incisi, con svariati simboli sulle loro facce, di diverse colorazioni (in base ai personaggi)… E quelli bianchi elementali? Stupendi.

Giocare a Brew è un piacere per gli occhi, e per i 40€ scarsi attualmente richiesti dal mercato per acquistarne una copia, si tratta di soldi ben spesi fino all’ultimo centesimo grazie a ciò che si trova dentro la scatola.

Il regolamento inoltre è chiaro, ben scritto (a tratti ripetitivo su alcuni concetti, ma meglio ribadire certe cose due volte) e sono presenti regole aggiuntive per poter variare il gioco già dopo le prime partite.

Da questo punto di vista, Brew passa l’esame a pieni voti. Vediamo ora se anche per quanto riguarda il gameplay si tratta di un gioco in grado di dare ottimi feedback.

Come si gioca a Brew?

Nonostante possa sembrare un gioco banale, le regole e il meccanismo di Brew richiedono un alto tasso di concentrazione da parte dei giocatori, ed è per questo che nonostante il suo aspetto, NON lo ritengo un gioco adatto a bambini.

Brew è un gioco competitivo, e il vostro obiettivo è quello di ottenere più punti dei vostri avversari al termine della partita, cercando ovviamente di ostacolarne allo stesso tempo i piani.

Ci sono diversi modi di ottenere punti durante la partita:

  • Controllando le carte foresta a fine round;
  • Addestrando le creature;
  • Preparando e utilizzando le pozioni;
  • Con le risorse avanzate a fine partita.

Ovviamente, il controllo delle foreste è quello che garantisce più punti ed è anche il cuore del gioco. Brew è un gioco di piazzamento dadi e controllo territori, o nel nostro caso, controllo foreste.

Le carte foresta in Brew  presentano diversi spazi per ospitare i dadi, passando da foreste con 3 spazi e quindi un valore in punti ridotto a foreste con 5-6 spazi e un valore maggiore.

Ogni spazio foresta può ospitare un solo dado, e al termine del round, ovvero quando tutti i giocatori avranno piazzato i propri 6 dadi, color che avranno il maggior numero di dadi sulle carte foresta rispetto agli avversarsi ne otterranno il controllo e quindi il possesso della carta. 

Queste carte foresta sono però particolari, ad ogni spazio è associato un simbolo presente sulle facce dei vostri dadi e una risorsa. Potrete mettere solamente il dado con la faccia corrispondente sullo spazio foresta e in cambio otterrete la risorsa indicata. Queste risorse una volta accumulate, vi permetteranno di preparare le carte pozione presenti sul tavolo in un numero di 4, sempre visibili.

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Durante il vostro turno potrete infatti svolgere le seguenti 3 azioni nell’ordine che vorrete:

  • Piazzare un dado su una carta foresta o sulla plancia villaggio;
  • Preparare una pozione (ovvero acquistarla dal mercato spendendo le risorse indicate e mettendola nella vostra mano – azione facoltativa);
  • Bere una pozione (ovvero giocare una pozione dalla vostra mano e attivarne l’effetto indicato – azione facoltativa).

La variante carina e che attribuisce alla partita di Brew  un’infinita serie di possibilità è la presenza dei dadi bianchi elementali. Ogni giocatore, oltre ai propri 4 dadi foraggio (quelli colorati), dispone anche di 2 dadi elementali. I dadi elementali presentano 3 facce: acqua, fuoco e vento.

Potrete piazzare questi dadi dove vorrete nelle carte foresta, ignorando il vincolo del simbolo rispetto i dadi foraggio (colorati). Oltre ad ottenere l’ingrediente indicato dallo spazio nella carta foresta, potrete anche innescare il potere del dado elementale:

  • Faccia fuoco: permette di mettere il dado elementale fuoco sopra un qualsiasi dado foraggio, facendo si che non conti più ai fini del controllo del territorio;
  • Faccia vento: permette di scambiare il dado elementale con un dado foraggio precedentemente giocato, rimettendo cosi nella propria riserva quest’ultimo;
  • Faccia acqua: permette di raccogliere 2x dell’ingrediente indicato.

Ovviamente, essendo bianchi, questi dadi non contano ai fini del controllo della carta foresta a fine round.

Ma gli spazi foresta non presentano solo ingredienti da raccogliere. Quando incontrerete il simbolo zanna, potrete addestrare una carta creatura. Le creature sono potenti alleati che conferiscono abilità e bonus di ogni tipo. Esse sono divise, come le carte foresta, nelle 4 stagioni, e troverete creature estive, invernali, primaverili e autunnali.

Potrete addestrare 3 creature al massimo (tranne uno dei personaggi che può addestrarne 4). Finché una creatura è addestrata potrete godere dei suoi poteri, dalla terza in poi ne dovrete prima liberarne una per addestrarne una nuova, perdendone cosi il potere indicato sulla carta, ma mantenendola comunque fino a fine partita per il calcolo del punteggio finale.

A fine partita inoltre, se riuscirete ad abbinare una creatura alla rispettiva foresta ottenuta (quindi una creatura estiva potrà essere abbinata solo alla foresta estiva), potrete girare la carta creatura ed ottenere un punteggio extra.

Spendiamo le nostre ultime parole sulla plancia villaggio di Brew. Il villaggio è una zona alternativa sulla quale piazzare i vostri dadi. Invece di ottenere ingredienti, ogni spazio avrà il suo particolare effetto, dandovi cosi alternative nel momento in cui non saprete o non vorrete sprecare un dado su una carta foresta. La plancia villaggio verrà girata al termine di ogni round sull’altro lato.

Opinione Finale di Brew

Brew è un gioco che ci è piaciuto tantissimo. Ha tantissime cosa da tenere sotto controllo, specialmente se si gioca in 3+ giocatori, senza però essere troppo pesante e spacca cervelli. Introduce il giusto grado di sfida, riuscendo a dare un senso di appagamento anche ai più esigenti.

I suoi materiali sono stupendi e il costo è davvero contenuto (nel tempo abbiamo visto cose ben peggiori).

Di facile apprendimento non lo consiglio tuttavia a un pubblico troppo giovane, può risultare pesante e deludente per un bambino non riuscire a comprendere fino in fondo le meccaniche che, seppur banali, danno vita a una serie di possibilità che senza il giusto occhio e piano strategico, si rischia di far diventare un sempre “metto il dado li senza saperne effettivamente il perchè”.

Ci abbiamo giocato e ci giochiamo ancora e ogni volta è sempre un nuovo piacere intavolare Brew!

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Scheda Tecnica

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