Beez è un gioco che avevo adocchiato da tempo, specialmente perché in questo caso, ho avuto dalla mia parte uno dei rari episodi in cui mia moglie deve aver detto una frase del tipo “Ehy, e questo gioco cos’è? Che carine quelle api!”, e cosi non mi sono lasciato sfuggire l’occasione 😅
Arrivato in casa nostra grazie agli amici di AZ Card Trading, Beez è un gioco competitivo nel quale dovrete spostare le api con delle vere e proprie sessioni di volo da un fiore all’altro, cercando di ottenere il nettare sulla base delle carte obiettivo.
Vediamo in questa nuova recensione come funziona Beez, i suoi bellissimi materiali, e perché ci è piaciuto cosi tanto!
Api e legno, i bellissimi materiali di Beez
Beez ottiene parecchi punti solo per quello che c’è al suo interno.
La mappa di gioco è formata da una serie di tessere in cartoncino spesso che rappresentano i fiori e alcune foglie. Con la loro forma particolare ad esagoni, andranno a incastrarsi una con l’altra formando cosi il terreno di gioco dove far volare le nostre api. Molto bello lo stile delle illustrazioni.
Tutto il nettare e i 4 segnalini giocatore usati per avanzare nel tracciato delle plance personali, sono tutti cilindretti in legno di svariati colori. Ben fatti e dai colori accesi, tipici dei fiori su cui siamo abituati a vedere le api rubare il nettare.
Le schede personali di Beez sono disegnate per rappresentare un alveare nel quale depositare il nettare sono davvero belle. A doppio strato, incavate per accogliere i cilindretti di legno, con un foglio di plastica trasparente nel mezzo di rinforzo.
Le carte obiettivo, che probabilmente risultano essere il materiale più anonimo della scatola. Non c’è molto da dire al riguardo, sono delle normali carte per le quali volendo potete anche evitare di imbustare dato che non vanno più di tanto mescolate.
E poi ci sono loro, le 4 api, veramente belle da vedere, semplici e minimali ma curate nel minimo dettaglio. Sono incollate su di una base esagonale con dei numeri stampati a indicare il tipo di movimento che l’ape può compiere in base alla direzione scelta.
Chiude il tutto il regolamento, corto e breve ma ben scritto. Le regole di Beez non sono molte, non è quindi necessario il classico regolamento da 20 pagine, anzi, in un paio di minuti avrete letto tutto ciò che serve sapere per poter giocare.
Come si gioca a Beez?
Beez è un gioco particolare, questo perché per vincere dovrete programmare lo spostamento della vostra ape di 2-3 turni avanti rispetto a quello attuale se vorrete riuscire a completare le vostre carte obiettivo.
Non esiste un tracciato di punteggio, ma delle semplici carte obiettivo. A inizio partita ogni giocatore potrà tenere in mano 2 delle 3 carte obiettivo che gli verranno assegnate. In aggiunta a queste, sul tavolo verranno disposte altre 3 carte obiettivo per tipo (rosse, blu e rosa).
Il vostro obiettivo durante la partita sarà quello di ottenere i segnalini nettare sulla base di ciò che chiedono le carte obiettivo nella vostra mano e quelle comuni sul tavolo. A fine partita si andrà a vedere per ogni carta se avete soddisfatto il requisito richiesto oppure no, segnando o meno di conseguenza i punti scritti sulla carta stessa.
Per completare le carte obiettivo serve il nettare, e il nettare si ottiene facendo volare la vostra ape da un fiore all’altro. Questa è in sostanza l’azione che potrete fare durante il vostro turno.
Partendo dalla tessera centrale, potrete muovere la vostra ape sulla base dei numeri presenti sulla miniatura dell’ape stessa. Realizzata su di una basetta esagonale tridimensionale, l’ape di Beez ha dei numeri stampati per ognuno dei 6 lati, escluso il lato frontale che presenta un simbolo di divieto. Questi numeri rappresentano le caselle di spostamento dell’ape per quella direzione.
Due dei 6 lati per esempio mostrano i numeri “1-5”. Ciò significa che l’ape in quella direzione potrà muoversi di una casella oppure di cinque. Una volta scelta la direzione desiderata, dovrete girare letteralmente l’ape verso la direzione in cui volete mandarla e compiere lo spostamento indicato sul lato stesso.
Se volete per esempio sfruttare il numero 3 presente sul retro dell’ape, dovrete girare l’ape di 180° e successivamente spostarla di 3 caselle. In questo modo avrete effettuato il vostro volo, terminando cosi il turno.
Durante i vostri spostamenti finirete su degli esagoni adiacenti ai piccoli cilindretti del nettare. In questo caso avrete la possibilità di prendere il nettare e posizionarlo sulla vostra plancia personale. Ma non in posto qualsiasi. Dovrete posizionarlo in uno spazio con lo stesso numero dello spostamento fatto per prendere quel nettare. Se vi siete quindi mossi di 5, il nettare preso potrà essere messo solo in uno degli spazi con il numero 5. Questa è l’unica condizione di posizionamento.
I nettari più grandi invece, presenti nel centro di alcuni fiori, hanno lo stesso funzionamento. L’unica differenza è che se doveste capitare nel centro di uno di questi fiori, oltre al grande nettare centrale, potrete prendere anche un secondo nettare più piccolo dei 3 presenti sullo stesso fiore. Anche in questo caso vale la stessa regola di posizionamento sulla vostra plancia.
Sarà proprio grazie a questa meccanica che dovrete riuscire a soddisfare le carte obiettivo di Beez. Alcune potrebbero darvi 3 punti per ogni fila di 3 nettari uguali che riuscite a fare. Altre potrebbero darvi 2 punti per ogni nettare di colore bianco. Le più difficili, e che ovviamente valgono più punti, presentano forme più complesse, come completare tutto il perimetro della vostra plancia, oppure le 2 diagonali, garantendovi però 12 punti per esempio.
Troviamo una piccola eccezione nelle tessere foglia, le quali non hanno nettare ma delle gocce d’acqua. Fermandovi su queste gocce, avrete diritto a un movimento extra immediato.
I turni si susseguono in questo modo fino a quando uno dei giocatori arriva al termine del proprio tracciato nettare. Ogni volta che ottenete un nettare infatti, dovrete spostare avanti di uno il segnalino presente sul tracciato della vostra plancia personale. Il primo giocatore che arriva alla fine di questo tracciato, fa terminare la partita di Beez immediatamente, senza turni aggiuntivi ai giocatori.
A questo punto si controllano le carte obiettivo personali più quelle comuni e si sommano i punti. Il giocatore con più punti, ovviamente, vince la partita.
Opinione finale di Beez
Beez è un gioco davvero ben fatto, con dei materiali ottimi e belli da vedere e maneggiare.
Le sue regole sono semplici da apprendere, ma la difficoltà del gioco non è banale. Spostare l’ape nel modo corretto per arrivare ai nettari di cui avete bisogno non è immediato, soprattutto a causa del meccanismo di movimento in 6 direzioni con distanze variabili.
Con questo non stiamo dicendo che il gioco è complicato, anzi, è tranquillamente alla portata dei bambini, specialmente se pratici dei gioco da tavolo, ma potrebbe essere in alcuni momenti un po disorientante.
Beez è un gioco velocissimo, in 20 minuti scarsi completerete una partita in 2 giocatori, permettendovi cosi di iniziarne subito una nuova. Il suo costo non è indifferente, ma grazie ai suoi componenti, la velocità delle partite e la meccanica semplice ma sfidante, per noi li vale tutti dal primo all’ultimo.
Vi manca Beez in collezione? Allora è il momento di sopperire a questa mancanza!
Michele Rondina
Scheda Tecnica
- Anno: 2020
- N° Giocatori: 2 - 5
- Durata: 30-45 Minuti
- Autore: Dan Halstad
- Illustratori: Chris Quilliams
- Distributore: Ghenos Games
Contenuto della confezione
- 1 Regolamento
- 4 alveari
- 4 api su celle
- 4 segnalini giocatore
- 15 tessere fiore
- 5 tessere foglia
- 1 tessera di partenza
- 45 segnalini nettare piccolo
- 10 nettare grande
- 18 carte obiettivo
- 1 appendice
- 1 blocchetto segnapunti
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