Paleo è il tipico gioco da tavolo che tutti noi dovremmo avere in casa. Con un costo abbastanza contenuto, la scatola presenta materiali di prima qualità e un flusso di gioco che non stanca e diverte, anche dopo la ventesima partita! Inoltre grazie al suo sistema modulare, potrete di volta in volta creare nuovi mazzi di carte per la partita, variando cosi di molto il tutto! Vediamo come funziona Paleo in questa nuova recensione!

Paleo è un gioco da tavolo collaborativo per un massimo di 4 giocatori, dove prenderete le parti di alcuni gruppi di cavernicoli. Il vostro scopo sarà quello di riuscire giorno dopo giorno ai mille pericoli dell’epoca, fino a quando non averte completato la pittura rupestre nella vostra caverna, decretando cosi la vittoria del vostro gruppo. 

In alternativa al quinto teschio collezionato la vostra partita terminerà con la sconfitta generale di tutti.

Tra utensili da creare per agevolarvi nelle vostre giornate e continue carte da girare per scoprire cosa vi attende, avrete il vostro bel da fare con Paleo. Ma non perdiamo altro tempo e vediamo subito cosa troviamo dentro la scatola di questo gioco da tavolo.

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Cosa troviamo nella scatola di Paleo?

Paleo è il tipico gioco da tavolo che offre molto senza avere tanto dal punto di vista materiale. Non abbiamo la classica mappa di gioco da stendere in maniera ingombrante sul tavolo, tantomeno tonnellate di miniature e dadi.

Paleo è un gioco fortemente centrato sull’uso delle carte, che possiamo dire non manchino di certo nella confezione. Un totale di 222 carte forma i vari mazzi che potrete usare dentro le partite. Paleo infatti è un gioco modulare, non dovrete usare tutti i mazzi, ma solo determinate combinazioni di esse. Ma di questo parleremo meglio dopo.

Dal punto di vista visivo troviamo 3 plance di gioco che sostanzialmente sono le aree dove appoggiare i vari mazzi, i punti vittoria e sconfitta. Molto bello da vedere è il banco di lavoro, una piccola struttura in cartone montabile che servirà da appoggio per le carte idea e i rispettivi segnalini. Molto appariscente, di sicuro non fondamentale.

La stessa cosa possiamo dire per il cimitero, il quale alla fine è un semplice contenitore dove porre le carte scartate. Componenti belli ma non utili al funzionamento del gioco.

I 40 segnalini risorsa divisi tra cibo, pietra e legno realizzati in legno e 3d sono davvero belli e ben fatti. I segnalini utensile tuttavia sono dei semplici token di cartoncino invece, peccato, sarebbe stato interessante averli tutti nello stesso formato dei segnalini risorsa. Restano comunque ben fatti, spessi e resistenti.

Chiudono il cerchio i 2 dadi che andrete a utilizzare ogni tanto durante la partita e i libretti del regolamento e dell’addendum, una sorta di chiarificazione dell’effetto di svariate carte presenti nei mazzi.

Spendiamo 2 parole per il regolamento. Giocare a Paleo non è difficile, anzi, tuttavia il regolamento a primo impatto può risultare ostico e complesso, cosa del tutto distaccata dal reale meccanismo del gioco. Vi consigliamo quindi di cercare approfondimenti, magari video, dopo aver dato una prima letta al regolamento, per chiarire meglio ogni tipo di dubbio.

Come si gioca a Paleo?

La prima cosa da fare in Paleo, prima ancora del setup, consiste nel decidere a quale livello di difficoltà si vuole giocare. Paleo è un gioco di carte sostanzialmente, e la peculiarità di questo gioco da tavolo, è che non si usano tutte. I mazzi di carte sono divisi in moduli, riconoscibili dalle lettere dell’alfabeto presenti nell’angolo delle carte. Ogni modulo contiene diversi tipi di carte, e con essi cambia anche la difficoltà. Combinare questi moduli tra di loro vi permetterà di aumentare o diminuire la difficoltà della partita.

Una volta deciso ciò, non vi resterà che posizionare le 3 plance sul tavolo, creare il banco di lavoro, posizionare tutti i segnalini a portata di mano e dividere il mazzo appena creato con i moduli scelti, in modo il più possibile equo tra i giocatori.

Infine si posizionano i mazzi personaggio, sogno e idea sulla plancia accampamento, assieme ai 5 segnalino cibo iniziali.

Alla base della plancia notte posizioniamo le carte missione dei moduli scelti, riconoscibili dalla luna presente sul retro della carta.

Ogni giocatore pesca 2 personaggi, ovvero i membri iniziali della propria tribù, ne reclama i segnalini utensile se presenti nella carta, e siete pronti a iniziare la partita di Paleo!

Come si vince a Paleo? Dovrete collaborare e cercare di collezionare i 5 simboli della pittura rupestre. In quel caso la partita terminerà immediatamente vedendovi vincitori. Se invece accumulerete tutti i simboli teschi, avrete perso.

Una partita a Paleo si divide in un numero indefinito di round, ognuno diviso in 2 fasi:

  • la fase giorno, in cui i giocatori giocheranno e risolveranno gli effetti delle carte del proprio mazzo.
  • la fase notte, in cui i nostri cavernicoli dovranno mangiare e risolvere le missioni presenti su di esso.

 

Fase Giorno

Questa è la fase principale del gioco, nella quale i giocatori dovranno utilizzare i propri mazzi. Ogni giocatore prende le prime 3 carte del proprio mazzo e senza guardarle ne sceglie una da girare e risolvere.

L’accampamento presenta una zona illustrata in cui i giocatori possono farsi un’idea, guardando il dorso delle carte, di cosa potrebbero aspettarsi, anche se non bisogna fidarsi al 100%!

La carta girata può presentare una serie di azioni da fare, per le quali saranno necessari alcuni requisiti. Vi si potrebbe chiedere di possedere un determinato numeri di simboli ottenibili tramite i vostri utensili e le abilità dei cavernicoli stessi per ottenere cibo, legno o pietre. Altre carte vi permetteranno di creare gli utensili già sbloccati nel banco di lavoro.

Altre carte come i grandi animali, se riuscirete a sconfiggerli con X simboli richiesti, vi garantiranno cibo e un pezzo della pittura rupestre, i simboli necessari a vincere.

Attenzione alle carte rosse però, esse molte volte rappresentano delle minacce per i vostri cavernicoli, e potrebbero garantirvi dei danni da subire. I cavernicoli hanno dei punti vita, a seconda della loro tipologia. Essi possono anche morire durante la partita. Se un cavernicolo dovesse morire otterrete un teschio da porre sulla plancia notte.

Se nessuna delle azioni presenti sulla carta vi interessa potete comunque ignorarla e scartarle nella pila delle carte scoperte. Questo tuttavia non può essere fatto nel caso in cui giriate una carta rossa.

Nel 90% dei casi le carte rosse rappresentano pericoli in Paleo, che terminano quasi di sicuro con un certo numero di danni da spartire tra i vostri cavernicoli. Molte volte però se riuscirete a soddisfare la difficile richiesta di requisiti di queste carte cosi pericolose, le ricompense varranno lo sforzo.

In moltissime carte inoltre esiste la possibilità di “aiutare” i vostri compagni e il loro gruppo di cavernicoli. Nel caso in cui un vostro compagno volesse compiere un’azione per la quale però non possiede tutti i requisiti necessari, voi potrete usare l’azione di “supporto” presente sulla vostra carta, per aiutare il vostro compagno a svolgere l’azione della sua carta, mettendo a disposizione i vostri utensili e abilità. Un gioco di squadra ben fatto può quindi aiutarvi a sconfiggere il più grande dei mammut per esempio, portandovi a casa grosse ricompense in termini di risorse.

Questa fase come abbiamo detto è il cuore di Paleo, qui le vostre scelte saranno ciò che vi porterà verso la vittoria o verso la sconfitta. Dovrete raccogliere risorse, assicurarvi abbastanza cibo per la vostra tribù, costruire utili utensili, andare a caccia, oppure “sognare”, ovvero girare carte particolari che vi faranno ottenere ottimi vantaggi e aiuti, scoprire misteri, il tutto stando attenti a non far morire i vostri cavernicoli a causa delle ferite subite.

Fase Notte

Questa è la fase in cui arriverete appena tutti i giocatori avranno terminato le carte nel proprio mazzo. Fatto ciò, inizierà quindi la fase della notte. I vostri cavernicoli dovranno mangiare, quindi sarà necessario spendere un segnalino cibo per ogni cavernicolo in gioco. Chi non può mangiare, farà ottenere un segnalino teschio alla squadra. Ecco quindi l’importanza di procurarsi il cibo in Paleo.

Inoltre dovrete soddisfare i requisiti sulle carte missione posizionate nel fondo della plancia notte. Moltissime volte, se non saprete soddisfare queste richieste, come per esempio scartare X segnalini cibo, otterrete un teschio.

Tutta la vostra fase giorno quindi si basa sul tenere d’occhio le richieste delle carte missione.

Terminato questo controllo, si potrà procedere a rimescolare tutte assieme le carte scartate (tranne quelle nel cimitero, le carte che finiscono li sono eliminate dalla partita) e riformare i mazzi casuali di partenza per iniziare un nuovo round.

Opinione Finale di Paleo

Paleo è fantastico. Le sue meccaniche cooperative rapiscono dal primo minuto della partita, e il non sapere mai cosa aspettarsi grazie al sistema di utilizzo delle carte rende tutto eccezionale, ma soprattutto un’incognita, un po come era davvero la vita all’epoca. Non sai mai cosa aspettarti il giorno dopo. I materiali sono stupendi, ben fatti, resistenti ma allo stesso tempo non rendono Paleo un titolo troppo costoso. Grazie al suo sistema di moduli, potrete giocare moltissime partite diverse tra loro, variando anche la difficoltà a seconda dei moduli usati. E vi assicuriamo che Paleo non è un titolo facile, anzi, troverete pane per i vostri denti e per il vostro cervello soprattutto. Pianificare, prevedere, sono tutte cose fattibili e dovrete fare il massimo per riuscire a tenere tutto sotto controllo. trovarsi a corto di risorse è davvero questione di un attimo! Paleo promosso a pieno voti!

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Scheda Tecnica

Contenuto della scatola

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