Scendiamo in campo con LEADERS in uno scontro tra 2 giocatori che profuma di scacchi.

Oggi parliamo di LEADERS, un gioco da tavolo del tipo 1vs1 realizzato da Studio H e distribuito in Italia da GateOnGames che profuma di scacchi fin dalle sue prime battute. Un flusso di gioco estremamente semplice, regole ridotte all’osso e delle carte che non hanno bisogno di spiegazioni per capire come utilizzarle. Vediamo assieme di cosa si tratta, come funziona e come al solito le nostre impressioni finali!

LEADERS - scheda del gioco

Anno

2025

Giocatori

2

Durata

15 minuti

Autori

Hugo Frénoy

Artisti

Xavier Gueniffey Durin

Distributore

GateOnGames

Dobbiamo innanzitutto ringraziare GateOnGames per averci fornito la copia che abbiamo usato per poter scrivere questo articolo, ma soprattutto giocare e divertirci. Ma di cosa si tratta? Beh, spiegare LEADERS è molto semplice: prendi una scacchiera, cambiale forma in un grosso esagono (con altri esagoni al suo interno) e disponici sopra 2 “capitani” ognuno con il proprio piccolo esercito di campioni venuti fuori dall’ambientazione più fantasy possibile. Draghi, minotauri, guardie reali ecc.. sono solo alcuni esempi dei personaggi che potrete reclutare.

Ma il fine ultimo? Semplice e direi scontato: sconfiggere il Leader avversario.

Non bruciamo le tappe e partiamo come sempre dall’analisi dei componenti.

Cosa c’è nella scatola di LEADERS?

  • 1 regolamento
  • 1 Plancia di gioco esagonale
  • 18 Carte Campione
  • 19 Sagome dei Campioni con Supporti in Legno
  • 2 Leader
  • 2 Carte Aiuto Giocatore

Con il passare degli anni di giochi da tavolo ne abbiamo accumulati davvero molti. E altrettanti hanno solo transitato in casa nostra per poi trovare una sistemazione più adatta. Possiamo quindi dire che di scatole ne abbiamo viste veramente MOLTE. Però cavolo, aprire la scatola di LEADERS, a prescindere che il gioco possa piacere o meno, fa comunque uscire un “wow!”.

Realizzata in 2 livelli troverete sopra a tutto il tabellone ripiegato e lo spazio per contenere le carte. Sotto invece grazie a un piccolo laccetto che spunta potrete estrarre un vero e proprio cassetto, utilissimo per contenere gli standee dei personaggi senza doverli staccare dalla basetta una volta assemblati. Si tratta di una figata pazzesca, non c’è altro modo per definirla. Io almeno mi sono gasato tantissimo quando ho estratto il cassettino. Geniale.

Passiamo ai componenti veri e propri.
Il tabellone esagonale e ripieghevole è fatto di cartoncino spesso. Grafica pulita, niente icone o simboli che creano confusione. Solo una leggera evidenziazione degli esagoni di partenza dei leader e per lo spawn dei campioni.

Le carte sono eccezionali.
Il character design è stupendo, io personalmente adoro questo genere di illustrazione. Appena ho visto i disegni dei personaggi, con questo stile cartoonesco e spigoloso mi è subito venuto in mente Hidden Leaders, uno dei miei giochi preferiti in termini di illustrazione.

Aprendo il cassettino troverete tutte le basette in legno (wow, me le aspettavo in plastica sinceramente, è stata una piacevole sorpresa) e gli standee da fissare. Grazie alla struttura del cassettino come anticipato qualche riga fa potrete mettere via tutto comodamente senza smontare niente. Riguardo gli standee mi sento di sollevare una piccola critica: forse vista la natura scacchistica del gioco, invece delle sagome in cartoncino verticale che possono creare un po di confusione quando iniziano ad essere presenti sul tabellone nel loro numero massimo, avrei preferito delle fisches, un po’ come Too Many Bones. Avrebbero creato meno “affollamento” mantenendo comunque alto il livello di qualità dei componenti.

Chiudiamo il capitolo materiali con il regolamento.
Sono letteralmente 3 facciate in croce. Imparare a giocare a LEADERS è quasi un insulto da quanto è facile, ma padroneggiarlo sarà la stessa cosa?

Come si gioca a LEADERS?

Il concetto che si trova alla base di LEADERS è estremamente semplice: attraverso un numero non definito di turni i 2 giocatori dovranno cercare muovendo il proprio Leaders e i rispettivi alleati di accerchiare il Leaders avversario impedendogli qualsiasi tipo di movimento (in questo caso l’accerchiamento può essere fatto da un misto tra pedine alleate e avversarie) oppure di riuscire a portare adiacenti al Leader avversario 2 pedine alleate.

Nel momento stesso in cui si verifica una di queste 2 condizioni la partita a LEADERS termina immediatamente.

Ma partiamo dal setup della partita che risulta essere di una facilità disarmante.

Piazzate il tabellone al centro del tavolo ed ogni giocatore sceglie una pedina Leader e la rispettiva carta. La pedina va posizionata nell’esagono con il simbolo del Leader ed ogni giocatore dovrà disporre in campo le varie pedine con il lato bianco ad egli visibile, cosi da distinguere le proprie pedine (lato bianco) da quelle avversarie (lato nero).

Fatto ciò consegnate una carta riassuntiva a testa (utile per avere a portata di mano l’elenco delle abilità di tutti i campioni) e mescolate il mazzo dei campioni, creando poi un mercato di 3 carte.

Siete pronti a iniziare.

La partita a LEADERS si svolge a turni, e nel proprio turno il giocatore deve svolgere 2 fasi:

  • La fase movimento nella quale è possibile muovere ogni singola pedina a disposizione (compreso il Leader) di uno spazio oppure attivare l’abilità scritta sulla carta stessa. L’ordine di attivazione delle pedine + il leader è a vostra discrezione.
  • La fase di reclutamento nella quale il giocatore, una volta attivato tutte (o quelle che preferisce) le proprie pedine, dovrà scegliere una tra le 3 carte presenti nel mercato e farla sua. Successivamente si potrà prendere la rispettiva pedina e posizionarla dal proprio lato in uno dei punti di spawn disponibili.


La peculiarità della fase di reclutamento è che innanzitutto il secondo giocatore nel suo primo turno dovrà fare 2 reclutamenti di fila per bilanciare la situazione, inoltre si recluteranno campioni fino a quando non si arriverà ad averne 5 totali in gioco, compreso il Leader. Da quel momento in poi questa fase verrà saltata.

Queste sono le regole di LEADERS.
Va da sé che il cuore pulsante del gioco è la costruzione della propria fazione durante l’andamento stesso della partita. La scelta di quali campioni reclutare non può essere fatta a caso, serve cognizione di causa cercando di andare a comporre un piccolo esercito che possa supportarsi a vicenda con abilità che si compensano e completano, tenendo in considerazione che non c’è un modo per distruggere i campioni alleati e nemmeno quelli avversari, quindi ciò che si recluta lo si porta fino a termine partita.

Opinione finale di LEADERS

LEADERS della GateOnGames è un gioco che riesce ad ammaliare fin dalla sua scatola. Creata con ingegno e modernità, la scatola di LEADERS è un ottimo biglietto da visita grazie al design, la cura per il dettaglio e lo stile delle illustrazioni che ritroveremo poi in ogni elemento che compone il gioco.

I contenuti sono essenziali, ma giusti per l’esperienza di gioco che LEADERS offre. Partite rapide e veloci, dove la voglia di “dai facciamone subito un’altra e vediamo come va” è sempre dietro l’angolo.

Il pubblico ha accolto questo gioco con entusiasmo, ed ovunque ci si giri le opinioni di chi l’ha provato o lo possiede sono sempre ottime. Va ovviamente preso per quello che è realmente: un gioco da tavolo dalle tempistiche e l’impegno pari a un filler ma che nasconde una profondità che va un po’ oltre quello che i giochi appartenenti a questa categoria ci hanno abituato.

Padroneggiare LEADERS non è banale.
Le scelte sia di movimento che di reclutamento vanno fatte con un minimo di ragionamento. Complice una zona di gioco dalle dimensioni contenute, trovarsi circondati o accerchiati da 2 pedine nemiche è veramente questione di attimi, tant’è che molte volte vi capiterà di dire “cavolo, non mi sono nemmeno accorto che eri così vicino”.

Le abilità delle pedine danno una profondità al gioco notevole. Sono tutti effetti unici, attivi, passivi e così via, capaci di fornire delle spinte non da poco al giocatore che saprà gestirli con intelligenza. Va tuttavia sottolineato il fatto che si tratta di 18 carte campione, né più né meno, quindi la sensazione di “già visto” dopo le prime 3-4 partite inizia a farsi sentire.

Personalmente non lo ritengo un gioco con dei difetti. Le abilità dei campioni sono abbastanza bilanciate anche se è inevitabile che un giocatore tenda a prendersi sempre quelle carte quando ne ha la possibilità, specialmente dopo che si capisce come usarle nella maniera corretta. Ma tornando al discorso “difetti” mi sento più a mio agio a chiamarli “opinioni personali”. Personalmente infatti avrei preferito ci fosse anche un modo per eliminare i campioni avversari. Il fatto che dopo il reclutamento del quarto campione, un’intera fase del gioco venga semplicemente meno mi lascia un po perplesso. Essendo LEADERS un gioco di natura scacchistica, proprio come negli scacchi sento la mancanza di poter sfoltire le fila nemiche anche se mi rendo conto che l’intento originale del gioco è un altro e non quello di basarsi sui classici combattimenti ad eliminazione.

Un’altra cosa che avrei preferito è un qualcosa di diverso rispetto gli standee. Partendo dal presupposto che non mi piacciono per principio gli standee in generale, in questo caso li trovo ingombranti quando tutte e 10 le pedine sono disposte in campo. Secondo me se ci fossero stati dei grossi gettoni sempre a doppia faccia con sfondo nero e bianco sarebbe stato meglio, sia dal punto di vista del design che pratico. Gli standee infatti occupano molto spazio materialmente e possono creare un po’ di confusione sul tabellone di gioco.

Detto ciò LEADERS svolge bene il suo lavoro e per il prezzo di 30€ circa al quale lo si può trovare sul mercato è un’ottima soluzione per tutti coloro che cercano un gioco competitivo dai tempi brevi ottimizzato per 2 giocatori.

Immagine di Michele Rondina

Michele Rondina

Mi chiamo Michele, sono un grafico e web designer con una passione sfrenata per i giochi in scatola. Costringo mia moglie, "la professoressa", ad aiutarmi con i giochi da tavolo per quanto riguarda la prima lettura del regolamento, anche se non vorrà mai ammettere che le piace particolarmente questo compito! Poi però ce le suoniamo di santa ragione in partite all'ultimo punto, anche se preferiamo i cooperativi, più pacifici come genere!

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