Il Maledetto Dilemma: il party game che mette a nudo i tuoi amici!

Ci sono giochi che fanno ridere. E poi ci sono giochi che, tra una risata e l’altra, riescono anche a farti scoprire quanto siano… strane le persone con cui giochi. Il Maledetto Dilemma è esattamente questo. Un party game rapido, immediato e sorprendentemente rivelatore, capace di trasformare una semplice serata tra amici in una sequenza continua di discussioni assurde, scelte impossibili e momenti in cui ti ritrovi a pensare: “ok, non me lo aspettavo da lui…”.

Il Maledetto Dilemma - scheda del gioco

Anno

2023

Giocatori

2 - 10

Durata

20 minuti

Autori

Rivière Théo, Lebrat Corentin

Artisti

Gorobei, Maxime Morin

Distributore

GateOnGames

Distribuito in Italia da GateOnGames che ringraziamo per averci fornito la copia del gioco, Il Maledetto Dilemma si basa su un’idea tanto semplice quanto geniale: mettere un giocatore davanti a un dilemma… e chiedere agli altri di indovinare cosa farà. Semplice, vero? Sì… a patto che conosciate davvero i partecipanti.

Cosa c’è nella scatola di Il Maledetto Dilemma?

  • 1 regolamento
  • 90 carte SUPERPOTERE (70×70)
  • 1 carta MA (70×70)
  • 120 carte SUPERSFIGA (70×70)

Componenti e materiali: essenziale, ma perfettamente funzionale!

Aprendo la scatola de Il Maledetto Dilemma si ha subito la sensazione di trovarsi davanti a un prodotto pensato per essere immediato, accessibile e pronto a partire in pochi secondi.

Il contenuto è interamente basato su carte, ma non lasciatevi ingannare dalla semplicità: è proprio qui che si nasconde tutta la forza del gioco.

Le protagoniste assolute sono le carte Super Potere e Super Sfiga, due mazzi distinti che lavorano in perfetta simmetria per generare le situazioni assurde che caratterizzano ogni partita. Le prime propongono abilità incredibili, desiderabili, quasi irresistibili. Le seconde, invece, introducono una controparte negativa, spesso esilarante, che trasforma ogni vantaggio in un compromesso discutibile.

A fare da collante troviamo la carta “MA”, elemento tanto semplice quanto fondamentale, che unisce le due parti del dilemma creando la struttura base di ogni turno.

Le carte sono quadrate, maneggevoli, con una grafica chiara e leggibile. Non puntano sull’impatto artistico, ma su una comunicazione diretta e immediata, perfetta per un gioco che vive di ritmo e interazione, nonostante sia però doveroso far notare che ogni carta ha il suo stile di impaginazione, rendendole tutte diverse e interessanti. La qualità dei materiali è nella media dei party game moderni: nulla di lussuoso, ma assolutamente adeguato al tipo di utilizzo, anche considerando che le carte verranno maneggiate spesso e da più giocatori.

Il vero colpo di scena, però, è dato dalla quantità di combinazioni possibili: grazie alla struttura dei mazzi, il gioco offre oltre 10.000 dilemmi diversi, garantendo una varietà praticamente inesauribile.

E questo, per un party game, è un dettaglio tutt’altro che secondario.

Come si gioca: semplice da spiegare, impossibile da prevedere.

Il cuore de Il Maledetto Dilemma è racchiuso tutto in una singola domanda: “Accetteresti questo compromesso?

Durante ogni turno, un giocatore diventa il protagonista e si trova davanti a un dilemma costruito combinando una carta Super Potere e una carta Super Sfiga. Tutto ciò verrà realizzato dal giocatore alla sua sinistra che sceglie una di 3 carte Super Potere, dando il via alla prima parte del dilemma, mentre quello alla destra sceglie una di 3 carte Super Sfiga, rivelando così la seconda parte.

Qualcosa del tipo: “Puoi leggere nella mente degli altri… MA ogni mattina sbatti il mignolo contro un tavolino.”

A questo punto il giocatore deve prendere una decisione: accettare oppure rifiutare.

E qui entra in gioco il resto del tavolo.

Tutti gli altri partecipanti devono cercare di indovinare quale sarà la scelta, basandosi su ciò che sanno di quella persona: il suo carattere, il suo senso dell’umorismo, la sua propensione al rischio… o semplicemente cercando di bluffare meglio degli altri.

Perché sì, il gioco non è solo deduzione. È anche lettura psicologica, intuito e, in certi casi, puro caos.

Una volta che tutti hanno espresso la propria previsione, il giocatore rivela la sua decisione e si assegnano i punti. Poi si passa al turno successivo, con un nuovo protagonista e un nuovo dilemma.

Il ritmo è serrato, le regole si spiegano in meno di un minuto e il coinvolgimento è immediato. Non esistono tempi morti, perché anche quando non è il proprio turno si è costantemente coinvolti nel cercare di interpretare gli altri.

Ma ciò che rende davvero interessante Il Maledetto Dilemma è quello che succede tra una scelta e l’altra.

Le discussioni.

Perché inevitabilmente, dopo ogni risposta, qualcuno chiederà: “Ma davvero hai scelto così?!”

E da lì parte tutto.

Opinione finale di Il Maledetto Dilemma

Il Maledetto Dilemma è uno di quei giochi che non funzionano da soli.
Funzionano grazie alle persone.

Ed è proprio questo il suo più grande punto di forza.

Questo è il classico gioco che da il meglio di sé in gruppi affiatati, dove i giocatori si conoscono abbastanza da poter “leggere” le scelte degli altri… ma non abbastanza da prevederle sempre. È lì che nasce la magia: nel dubbio, nella sorpresa, nella risata improvvisa quando qualcuno prende una decisione completamente inaspettata.

Il titolo è estremamente accessibile, perfetto anche per chi non è abituato ai giochi da tavolo. Le regole sono immediate e la durata contenuta lo rende ideale come filler o come gioco da inizio/fine serata.

Altro punto di forza è la varietà praticamente infinita dei dilemmi, che garantisce una longevità elevata senza bisogno di espansioni o contenuti aggiuntivi.

Dall’altra parte, però, emergono anche alcuni limiti.

Il primo è legato proprio alla natura del gioco: se il gruppo non entra nel mood, se manca la voglia di discutere o mettersi in gioco, l’esperienza può risultare piatta.

Inoltre, nel lungo periodo, la struttura resta sempre la stessa. Non c’è una vera evoluzione o progressione, e questo potrebbe ridurre l’appeal per chi cerca qualcosa di più strutturato. Ma d’altronde stiamo parlando di un party game, una categoria di giochi che sappiamo tutti non avere “continuità” nelle serate ludiche, ma risultare più che altro utili in situazioni saltuarie e non ricorrenti.

Infine, alcune carte possono risultare più o meno efficaci a seconda del gruppo, soprattutto in base al tipo di umorismo dei partecipanti.

Ma tutto questo, in fondo, fa parte del gioco.

Perché Il Maledetto Dilemma non è un gioco di carte. È un gioco sulle persone.

E se al tavolo ci sono quelle giuste… allora preparatevi a ridere, discutere e, soprattutto, a scoprire cose che forse era meglio non sapere!

Immagine di Michele Rondina

Michele Rondina

Mi chiamo Michele, sono un grafico e web designer con una passione sfrenata per i giochi in scatola. Costringo mia moglie, "la professoressa", ad aiutarmi con i giochi da tavolo per quanto riguarda la prima lettura del regolamento, anche se non vorrà mai ammettere che le piace particolarmente questo compito! Poi però ce le suoniamo di santa ragione in partite all'ultimo punto, anche se preferiamo i cooperativi, più pacifici come genere!

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