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Cavallette, vespe, talpe e pipistrelli fino ad arrivare alle più grandi volpi e lupi. Questi sono solo alcuni dei predatori che hanno preso di mira il vostro pollaio. E voi, in qualità di polli protettori avete il dovere di difendere casa vostra! Eccovi quindi Flock Togheter, un gioco cooperativo nel quale prenderete le parti di coraggiosi polli intenti a tenere i predatori fuori dalle porte del pollaio.
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Flock Togheter

Mai avrei pensato di poter diventare un pollo in grado di combattere ma soprattutto evolvere, diventando più forte via via che sconfiggo nemici.

In realtà il pensiero non stonerebbe più di tanto, se non fosse per quella singola parola: pollo. Una parola che fa già ridere di suo, figurati quando la si affianca a termini come “combattere” e “punti esperienza”. Ma Flock Togheter è proprio questo, o meglio è ciò che vi proporrà di essere.

Scegliete il pollo che più si addice a voi, disponete fuori dal pollaio i 3 predatori principali più il boss finale e cercate di sconfiggere tutti entro lo scadere della partita.

Figo no? 
Lo vedremo, intanto come sempre partiamo dai materiali.

Cosa c'è nella scatola di Flock Togheter?

Aprire la scatola di Flock Togheter è un’esperienza vera e propria per tutti coloro che amano questo mondo dei giochi da tavolo.

Sembra che gli sviluppatori abbiano detto “ok, dobbiamo cercare di usare tutte le tipologie di componenti a disposizione”, e cosi è stato. Legno, resina, cartoncino spesso e plastica modellata. Praticamente mancano solo delle miniature.

Partiamo con il tabellone, dove si svolge tutta la partita di Flock Togheter: grande, pieghevole e in cartoncino spesso. Stupendo alla vista, illustrato e disegnato veramente bene, come tutta la produzione del resto. Pensato per ospitare tutti i materiali necessari dallo spazio centrale in cui si muovono i predatori ai tracker meteorologici e le aree per le carte bonus e per la gestione del cibo. Il layout è leggibile anche con più giocatori e presenta icone e spazi che aiutano durante la fase di setup.

Per proseguire troverete una grande ziplock contenente al suo interno tante altre ziplock più piccole. Sarete letteralmente sommersi dai token in legno relativi al cibo, la risorsa principale del gioco, affiancati da dalle piccole ciotoline in plastica per tenerli ben ordinati durante la partita. Inoltre anche i segnalini cuore dedicati al conteggio dei punti vita, il token per l’avanzamento dei turni e il token usato per attivare o meno la propria azione personale extra sono in legno bello spesso.

Ogni giocatore può fare affidamento su una serie di materiali ad uso personale durante la partita, iniziando dalla plancia dual layer (in Flock Together i personaggi “livellano” e acquisiscono poteri, e dunque la plancia diventa un piccolo hub dove tenere tutto in ordine) fino ai meeple in legno dei polli da disporre sul tabellone e un sacchetto pieno zeppo di uova in resina, in pieno stile Wingspan. 

Flock Togheter

Le carte sono molte all’interno dei Flock Togheter. Troviamo un mazzo dedicato alle carte bonus usate durante la partita per ottenere degli aiuti aggiuntivi, le carte del meteo che vengono usate per scandire gli effetti meteorologici che colpiranno i giocatori con l’avanzare dei turni e le carte della piccola fauna le quali rappresentano insetti e animali di piccole dimensioni che possono essere affrontate al pari dei predatori ma in un modo più snello e semplice, cosi da garantire veloci ricompense.

Ma in tutto questo c’è qualcosa che risalta, lasciando anche un po di sorpresa dato che difficilmente si trovano in giro. Sia i polli che i predatori sono forniti di un vero e proprio libretto da disporre sulla propria plancia per i primi e direttamente sul tabellone per i secondi. Poche pagine ovviamente, ma la cura con cui sono realizzati per dare un senso di avanzamento sia per i polli che i predatori rendendoli cosi più forte è veramente da apprezzare.

Tralasciando qualche piccolo elemento secondario, il regolamento chiude il cerchio proponendo un piccolo manuale molto chiaro. D’altronde le regole di Flock Togheter sono semplici e dopo una prima letta sarete già abili per poter affrontare la prima partita.

Attenzione: Flock Togheter è in lingua inglese, non esiste una localizzazione italiana. I testi da leggere su carte e libretti sono molto leggeri e brevi, quindi anche una conoscenza base della lingua non preclude la possibilità di godere dell’esperienza di gioco. Inoltre su boadgamegeek è possibile reperire una traduzione del regolamento in lingua italiana.

Come funziona Flock Together: regole, flusso e meccaniche

Flock Together è un cooperativo asimmetrico pensato per 1–5 giocatori che difendono il pollaio da ondate di predatori. Ogni partita è una corsa a bilanciare risorse (cibo, salute, uova) con la crescita del proprio personaggio: i polli guadagnano livelli, apprendono abilità e devono coordinarsi per affrontare minacce sempre più grandi.

Il setup tutto sommato, nonostante un buon numero di componenti è abbastanza veloce. Si tratta di posizionare il tabellone al centro del tavolo e disporre nei relativi spazi i mazzi bonus, tempo e piccola fauna.

Scegliete o pescate casualmente i libretti di quelli che saranno i 3 predatori minori e il predatore finale assieme al disco per tenere traccia della salute del nemico e disponete tutto attorno al tavolo i cestini con le risorse e le uova.

Ogni giocatore infine prende una plancia, sceglie o prende casualmente il libretto del proprio pollo, predispone il setup iniziale del personaggio sulla base di quanto scritto sul libro e inserisce il meeple del proprio pollo nel pollaio, al centro del tabellone.

Siete ora pronti per iniziare.

Il flusso di gioco di Flock Togheter è molto semplice e lineare. La partita è scandita da 3 round, ognuno dei quali formato da un numero ben preciso di turni indicati dal tracciato stampato sulla parte bassa del tabellone. 

Ogni turno tutti i giocatori potranno eseguire 2 azioni su un massimo di 8 disponibili per lo più legate alla posizione che il pollo stesso sta in quel momento sta ricoprendo sul tabellone. Quando tutti i giocatori hanno fatto, il turno termina e il token sul tracciato avanza. La partita durerà 3 giri completi di questo tracciato e in punti ben precisi ci sarà anche il cambio della carta tempo, ovvero carte che si occupano nel 90% dei casi di fornire effetti collaterali e negativi nei confronti dei giocatori, i quali dureranno fino al prossimo cambio carta. Questi “cancelli”, oltre al cambio della carta tempo, forniscono ai giocatori la possibilità gratuita di scambiare un qualsiasi numero di risorse accumulate con uno stesso numero di uova.

A mano a mano che il livello del pollo sale le uova verranno guadagnate anche in una sorta di fase di produzione all’inizio del turno di ogni giocatore. Le uova servono principalmente ad attivare gli effetti delle carte bonus che ne richiedono il pagamento.

Flock Togheter

Per quanto concerne i nemici, non esiste una fase dedicata ad essi, ma più che altro si tratta di un contrattacco automatico nel caso dei predatori e la possibilità di colpo mancato o qualche effetto negativo quando si attaccano le carte del mazzo piccola fauna.

Durante il proprio turno quindi i giocatori potranno decidere di eseguire 2 azioni (anche ripetute) da un massimo di 8 disponibili, considerando anche una terza azione bonus che una volta eseguita non sarà più disponibile fino all’inizio del round successivo.

In Flock Togheter i giocatori potranno muovere il loro pollo da una zona all’altra del tabellone, produrre cibo (la risorsa principale del gioco), attaccare, pescare una carta bonus, curarsi ecc ecc… Alcune azioni saranno disponibili solo all’interno del pollaio (una zona ben specifica del tabellone nonché quella di partenza), altre si potranno attivare solo quando ci si trova all’esterno del pollaio (il resto della mappa), altre ancora invece saranno disponibili in entrambe le zone.

Peccato che tutte le azioni richiedano di spendere cibo allo stesso modo. Non fatevi ingannare dalle tante tipologie di token disponibili (lombrichi, coccinelle, lucertole ecc…), hanno tutti la stessa valenza e nessuna differenza. L’unica distinzione di risorsa è data dalle uova, che permetteranno di eseguire azioni migliori ma che ovviamente inizierete ad ottenere solo dopo che il pollo sarà cresciuto.

Il sistema di livellamento infatti è probabilmente la parte più interessante del gioco: i polli guadagnano esperienza tramite l’uso di un’azione ben precisa e possono salire di livello per sbloccare nuove abilità o migliorare quelle esistenti. Il livello non è solo numerico: cambia il modo in cui il giocatore interagisce con il tabellone, aggiunge azioni possibili e talvolta aumenta il numero di uova che il gruppo può controllare. Questo elemento porta a una sensazione di “campagna leggera” anche su singole sessioni, perché la crescita del pollo diventa motivo di discussione strategica tra i giocatori. Questa progressione viene gestita dai libretti che andrete letteralmente a sfogliare ogni volta che potrete aumentare di livello. Una trovata veramente carina e ben fatta.

I predatori sono il vero “motore antagonista”: ogni bestia ha un libro (proprio come per i polli) che specifica come si muove, quali target preferisce e quali effetti speciali applica. Alcuni predatori sono “berserker” e si concentrano sul danno diretto; altri preferiscono rubare uova, ecc… Scegliere la combinazione di predatori all’inizio (o pescare in maniera casuale) determina la curva di difficoltà e il tipo di strategia richiesta.

I predatori sono il vostro obiettivo principale, ogni singola partita. Non ci sono distinzioni o possibilità diverse. Prima dovete sconfiggere i 3 predatori minori, fatto ciò potrete scoprire e passare ad attaccare il predatore boss finale. Ma non si tratta solo di attaccare a testa bassa, ma anche una questione di tempo perché al termine di ogni round i predatori diventano più forti. Il loro libretto come per i polli offre diversi livelli, i quali permetteranno di aumentare sia la vita che il numero di danni inflitti dai loro contrattacchi.

La difficoltà per restare in tema non è bassa. Nonostante le apparenze possano identificare Flock Togheter come un titolo estremamente leggero e “family oriented”, possiamo confermare che solo la seconda caratteristica è vera a causa della bassa complessità del titolo in termini di regole e apprendimento. Diversamente non possiamo dire della difficoltà vera e propria: Flock Togheter è estremamente punitivo sotto diversi aspetti, arrivando a volte ad essere persino frustrante dando sensazioni che sono decisamente contrapposte rispetto il tipo di gioco da tavolo che dovrebbe essere.

Opinione finale di Flock Togheter

Flock Togheter è un gioco da tavolo discreto, che fa bene alcune cose, e male delle altre. La sensazione di “occasione sprecata” si fa sentire fortemente dietro l’angolo, ma con il giusto gruppo può comunque dare diverse soddisfazioni. Da proporre sicuramente in casa con la propria famiglia e i più piccoli grazie alle regole semplici e abbastanza basilari. Non mi sento assolutamente di consigliarlo a gruppi di gioco che tendono a prediligere titoli più pesanti e complessi.

Nonostante la componentistica sia di ottimo livello e riesca anche ad introdurre degli elementi particolarmente attraenti (i libretti dei polli e dei predatori), il gioco sembra non riuscire a decollare come ci si aspetterebbe da un titolo che visivamente si presenta nel migliore dei modi e soprattutto si propone sul mercato con un costo non indifferente che si aggira sugli 80€.

La scelta di utilizzare la risorse del cibo per praticamente ogni tipo di azione è molto limitante. Sarete sempre a corto di cibo e vi troverete a “perdere” turni nel cercare di racimolarlo, per arrivare dopo tanta fatica a fare un misero attacco al nemico di un paio di danni su un totale di vita che si aggira su valori molto più alti e beccandovi anche dei danni di ritorno indifendibili che vanno a scalfire la vostra vitalità molto più bassa.

Recuperare la vita è possibile, ma questo vi obbliga a spostarvi nel pollaio (perdendo un’azione) e giocando l’azione di recupero vita che indovinate un po? Costa cibo.

L’unica partita vinta è stata quella dove abbiamo giocato alla difficoltà più bassa disponibile, e nonostante questo, la fatica per sconfiggere il predatore finale è stata veramente molta. 

In tutto questo ci si mettono le abilità dei predatori e della piccola fauna che vengono innescate nel 90% dei casi dai dadi, elemento ovviamente incontrollabile e imprevedibile.

La componente strategica c’è e come nota positiva possiamo sicuramente dire che una difficoltà cosi elevate obbliga i giocatori a cooperare in un modo veramente continuo, cercando di pianificare tutti assieme quello che è il turno di ogni singolo pollo per cercare di ottimizzare al massimo i risultati.

Con questo non stiamo bocciando il titolo, ma vogliamo solo evidenziare il fatto che nonostante la variabilità dal punto di vista delle classiche “cose da fare” sia abbastanza buona grazie alle tante azioni disponibili, la sensazione di impotenza che lascia è troppo alta, specialmente nel pubblico più giovane, target principalmente di Flock Togheter.

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Scheda Tecnica

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