Distribuito in Italia da Asmodee Il Signore degli Anelli: Il Destino della Compagnia è un gioco da tavolo cooperativo il quale sfruttando il Pandemic System permette fino a 5 giocatori di collaborare contro il gioco stesso nel tentativo di far giungere Frodo a Monte Fato dove dovrà distruggere l’Unico Anello.
Un gioco che ha ottenuto parecchio successo, sicuramente anche grazie al nome, capace di far esplodere i social network nei primi giorni dalla sua uscita, dove tutti, e dico proprio tutti hanno iniziato a postare foto e prime impressioni. Un fenomeno dilagante impossibile da contenere.
Ma dietro a tutto questo entusiasmo si nasconde davvero un successo così senza precedenti? Scopriamolo assieme in questo nuovo articolo partendo come sempre dai componenti.
Ehy, ma questa è davvero Barad-dûr?
La scatola di Il Signore degli Anelli: Il Destino della Compagnia è davvero ricca di materiali e contenuti ma ovviamente la prima cosa che salterà all’occhio (specialmente una volta montata) è proprio la Torre Oscura di Mordor, realizzata in cartoncino e utilizzata come torre lancia dadi.
Un po’ di defustallemento e un po’ di incastri et voilà, avrete la torre di Barad-dûr pronta all’uso. Tutto sommato anche bella resistente e successivamente facilmente smontabile in 2 pezzi per poterla rimettere comodamente nella scatola. Utilizzo? Pari a zero come ogni torre lancia dadi. Figaggine? It’s over 9000!
Superato l’entusiasmo iniziale per la torre lancia dadi, vi troverete tra le mani un tabellone di gioco molto bello e grande. La regione della Terra di Mezzo è riprodotta egregiamente, ma soprattutto sono presenti tutti gli indicatori e gli spazi per le carte necessari al gioco, così da non avere mazzi sparsi in giro per il tavolo. Una caratteristica che apprezzo sempre molto ma che fatico a trovare nei giochi che utilizzano un tabellone.
Le carte sono il vero cuore del gioco.
Troverete 2 formati:
- Le carte ombra dal formato grande, utilizzate per muovere le truppe di Sauron e aumentare il numero dei nemici sulla mappa;
- Le carte regione ed evento dal formato standard che userete voi giocatori per poter sfruttare le “risorse” del gioco e qualche abilità speciale che vi tornerà utile durante la battaglia. In questa dimensione troviamo anche le carte obiettivo, fondamentali da completare prima di poter passare all’ultimo e ormai straconosciuto obiettivo della compagnia: distruggere l’Unico Anello.
Forse le carte regione, quelle più comunemente usate (e in numero maggiore) avrei gradito fossero utilizzate più pesantemente. La sensazione è un po’ quella di “spreco”. Avrete queste carte continuamente in mano, che in sostanza userete solo per il simbolo rappresentato nell’angolo della carta stessa. Avrei preferito che ci fosse qualcosa scritto sopra, per permettere ai giocatori di sfruttare meglio queste carte. Sarebbe bastata anche qualche abilità stupida e banale del tipo “ritira un dado”, “pesca una carta aggiuntiva” e simili. Peccato.
Uscendo dal fronte dedicato alle carte, passiamo ai componenti in legno, ovvero i tantissimi meeple presenti nel gioco. Troveremo quelli dei personaggi giocabili, e sono veramente tanti. Da questo punto di vista va fatto un plauso agli sviluppatori perché il numero di personaggi giocabili è veramente alto, e questo permette anche un’ottima variabilità. Se uniamo tutto ciò al fatto che ogni giocatore controllerà SEMPRE 2 personaggi, allora il numero di combinazioni possibili diventa molto alto, dando una profondità strategica al gioco non indifferente.
Ma oltre ai personaggi in Il Signore degli Anelli: Il Destino della Compagnia ci saranno tantissimi meeple dedicati alle truppe, sia nemiche ovvero le forze di Mordor ma anche alleate, passando dagli uomini di Gondor ai Signori dei Cavalli di Rohan, senza dimenticare gli instancabili Nani delle montagne e gli immortali Elfi.
Tutti questi eserciti, sia nemici che amici sono rappresentati da piccoli meeple colorati. Forse troppo piccoli. Sarà veramente difficile spostarli e gestirli, e molto spesso vi capiterà di vederli volare dal tavolo. Niente di tragico per carità, ma si sarebbe potuto lavorare diversamente dal punto di vista delle dimensioni. Inoltre tralasciando le truppe di Mordor (quelle rosse) che almeno si distinguono leggermente nella forma con una sorta di elmo e ascia in mano, tutte le altre sono uguali e si differenziano solo per il colore. Sarebbe bastato davvero poco, per esempio facendo i nani leggermente più bassi degli altri e piazzando un paio di orecchie a punta sulle truppe verdi degli elfi.
Ho visto immagini di utenti giocare rimpiazzando i meeple in legno con miniature tratte da altri giochi della serie de Il Signore degli Anelli, tuttavia penso che possa funzionare solamente finchè le truppe in gioco o in una determinata posizione siano poche. La mappa è grande ma è studiata per gestire appunto i piccoli meeple presenti dentro la scatola. Un affollamenti di 7-8 miniature in un unico posto potrebbe essere difficoltoso per una semplice questione di spazio. Sicuramente però l’impatto scenografico aumenta notevolmente.
Bellissimi invece i Nazgul che troviamo in formato miniatura classica, completamente neri, con un piedistallo rialzato, per rappresentare meglio la loro posizione in fase di volo, dato che i cavalieri neri all’interno de Il Signore degli Anelli: Il Destino della Compagnia non li troverete nella forma iniziale ovvero con il loro cavallo, ma già comodamente seduti sulle loro cavalcature alate, perfette anche dal punto di vista tematico per rappresentare il continuo movimento dei Nazgul sulla mappa che si sposteranno a seconda delle carte ombra e dalle azioni svolte da Frodo.
Molto belle le plance degli Eroi, della dimensione giusta e con le varie abilità uniche scritte su di esse. Va inoltre citato il fatto che tutto il comparto grafico è veramente bello, a partire dallo stile delle illustrazioni utilizzato sia per le immagini dei personaggi ma anche per tutta la grafica del tabellone e delle carte.
Non mancano per chiudere gli onnipresenti segnalini in cartoncino e in questo caso 2 set di dadi utilizzati per stabilire l’esito dei combattimenti e delle azioni di movimento da parte di Frodo nel caso in cui non possa nascondere la sua presenza.
Il regolamento infine è scritto molto ma molto bene. Non abbiamo riscontrato problemi né tantomeno paragrafi ripetitivi o mal spiegati. Alla fine della lettura vi resteranno veramente pochi dubbi che verranno risolti immediatamente con una rapida ricerca.
Il tragitto verso Monte Fato è lungo e pericoloso...
Il Signore degli Anelli: Il Destino della Compagnia è un gioco cooperativo per 1-5 persone le quali dovranno accompagnare Frodo verso Monte Fato per aiutarlo a distruggere l’Unico Anello. L’intero gioco si basa sul sistema Pandemic, meccanica ormai famosa in tutto il mondo che ha visto nascere svariati giochi da tavolo, sia da quelli classici denominati proprio “Pandemic” ad altri cross-over come nel caso de Il Signore degli Anelli.
Non parleremo del sistema Pandemic in questo articolo e non faremo alcun confronto con esso per un semplice motivo: non è necessario. Il fatto che sia presente la scritta “Pandemic System” sulla scatola è del tutto superfluo. Chiunque può acquistare e godere del gioco senza aver mai fatto una singola partita a un titolo della serie Pandemic. Non serve avere conoscenze a riguardo, tutto sul regolamento è chiaro e anche il più inesperto dei giocatori può tranquillamente apprendere il gioco e le sue meccaniche.
Come funziona quindi una partita a Il Signore degli Anelli: Il Destino della Compagnia?
Tutto inizia sempre con un setup da dover completare che prevede la preparazione della mappa disponendo su di essa gli eserciti alleati iniziali e le truppe di Mordor. Anche i Nazgul andranno schierati in campo. Troverete poi un indicatore di “Speranza” da settare il quale determina quanto vi manca per essere sconfitti (una volta persa tutta la speranza la partita sarà persa) e un indicatore di “Minaccia” il quale invece indica quante carte ombra (gli eventi negativi) vanno pescati alla fine del turno DI OGNI GIOCATORE (molto importante).
Una volta preparati i mazzi di carte necessari e disposti nei relativi spazi del tabellone, ogni giocatore sceglie due personaggi con cui giocare. Questa è una cosa che ci è piaciuta davvero molto. Due personaggi per giocatore permettono di sentire meno il peso del “che palle, posso fare solo queste cose”. Raddoppia le opzioni disponibili e aumenta le scelte strategiche perchè poi nel vostro turno avrete a disposizione 4 azioni con un personaggio e una sola con l’altro (scegliendo voi ovviamente con quale personaggio farne 4 e con quale una).
I personaggi hanno una serie di abilità da poter utilizzare, tutte uniche e decisamente tematiche. In realtà se dobbiamo dirla tutta, la “tematizzazione” all’interno di questo gioco è veramente forte. Le abilità dei personaggi rispecchiano le loro caratteristiche nel mondo di Tolkien. Avrete un Aragon e un Boromir incentrati sul combattimento, con ottime abilità di supporto negli scontri tra gli eserciti, Legolas e il suo arco potranno colpire da distante mentre Eowyn sarà in grado di chiamare a raccolta i Rohirrim inserendo nel campo di battaglia truppe extra. Ecco perché la cooperazione in questo gioco è molto sentita. Ogni giocatore dovrà fare la sua parte per un obiettivo comune più grande.
Ovviamente oltre alle abilità dei personaggi ci sono una serie di azioni base che si possono compiere all’interno del gioco, come viaggiare eseguendo il classico spostamento su mappa, attaccare le truppe di Mordor, conquistare le fortezze per renderle proprie rallentando così l’entrata in gioco dei nemici, reclutare nuove truppe sul campo di battaglia o passare carte ad altri giocatori.
Le carte vengono utilizzate unicamente per il loro simbolo, necessario molte volte per viaggiare attraverso dei sentieri particolari. Questi simboli inoltre, hanno anche una seconda funzione: i mantelli sono usati principalmente da Frodo per muoversi senza che l’occhio di Sauron lo insegua, le spade permettono durante gli scontri di fare più danni ed eliminare orchi extra, i cuori aiutano a reclutare le truppe alleate e gli anelli servono per poter ritirare i dadi neri, dando l’opportunità ai giocatori di ottenere meno simboli albero i quali fanno scendere la speranza nel rispettivo tracciato.
Una volta che il giocatore di turno ha terminato le sue azioni dovrà pescare 2 carte regione da tenere nella propria per poi passare alla fase dell’ombra. Questa è la fase nemica e il sistema pensato su come gestire le carte è molto interessante: avrete il mazzo dell’ombra le cui carte sono formate da 2 “retri” differenti. Quando girate la carta dell’ombra in cima al mazzo, dovrete risolvere il suo effetto sulla base del retro raffigurato sulla nuova carta in cima al mazzo. In base a ciò la carta ombra potrà muovere le truppe già presenti sul tabellone seguendo un determinato sentiero colorato, partendo dalle truppe più vicine alla destinazione fino ad arrivare a quelle più distanti, oppure schierare prima nuove truppe in un determinato luogo e poi applicare determinati effetti come lo spostamento dell’occhio e/o dei Nazgul.
Da citare inoltre le carte “Oscuramento dei Cieli” presenti nel mazzo ombra, che avranno la funzione di far rimescolare l’intero mazzo ombra in contemporanea all’avanzamento del livello di minaccia.
Molto bella è anche la risoluzione dei combattimenti che avviene tramite il lancio dei dadi rossi. Dadi che non potranno mai essere più di 3 indipendentemente dal numero di truppe presenti e che si occuperanno di “danneggiare” sia le truppe amiche che nemiche.
La partita Il Signore degli Anelli: Il Destino della Compagnia prosegue in questo modo fino a quando i giocatori non avranno distrutto l’Unico Anello decretando la vittoria del gruppo o nel momento in cui la speranza dovesse raggiungere lo zero, ovvero la sconfitta della compagnia. Il bello però della condizione di vittoria è che prima di poter distruggere l’anello sarà necessario aver completato altri 3 obiettivi casuali pescati a inizio partita. Questi obiettivi fortunatamente non sono pochi, e grazie alle varie combinazioni che si possono creare si riesce ad avere una discreta variabilità ad ogni partita, la quale unita al buon numero di personaggi giocabili garantisce una buona longevità.
Opinioni finali di Il Signore degli Anelli: Il Destino della Compagnia
Il Signore degli Anelli: Il Destino della Compagnia è un gioco da tavolo cooperativo che spingerà al massimo il senso di collaborazione dei giocatori al tavolo. Ogni decisione presa singolarmente senza discutere e confrontarsi non potrà essere altro che nociva. Già questo può essere un dettaglio importante per chi è indeciso se acquistare o meno il gioco. Con questa premessa sappiamo anche che di conseguenza il gioco si porta dietro il classico rischio di giocatore alfa che si crea in questi titoli e nonostante il regolamento sia chiaro (la decisione finale spetta al giocatore di turno) la cosa è inevitabile.
Ma a parte ciò, Il Signore degli Anelli: Il Destino della Compagnia è sicuramente un ottimo gioco da tavolo che sfrutta a pieno il sistema Pandemic, proponendo la tanto amata ambientazione della Terra di Mezzo. Tanti personaggi giocabili e tanti obiettivi da completare prima di distruggere l’Unico Anello sono perfetti per regalare al gioco la diversificazione necessaria ad aumentare incredibilmente la longevità.
Le illustrazioni e il comparto grafico sono eccezionali, io personalmente amo lo stile artistico che si è deciso di adottare per le carte, i personaggi e il tabellone stesso. Non posso però dire la stessa cosa per i meeple delle truppe, sia amiche che nemiche. Bella l’idea di gestirle con dei meeple di legno, si sarebbe potuto fare qualcosa in più sia sulle dimensioni (veramente troppo piccole), ma anche sul differenziare i vari modelli invece che spingersi solo sul colore.
Il gioco funziona, i personaggi sono asimmetrici (ognuno di essi deve fare la sua parte sfruttando le abilità a disposizione per cercare di portarsi a casa la partita) e il regolamento si legge e apprende molto bene, consentendo di introdurre alla partita anche giocatori poco navigati o inesperti.
Le sensazioni che Il Signore degli Anelli: Il Destino della Compagnia trasmette al giocatore sono perfettamente in sintonia con quella che è la storia reale del racconto: il senso di urgenza nel cercare di allontanarsi dal occhio di Sauron se interpretate Frodo alla necessità di sgombrare le regioni e i sentieri da orchi e Nazgul quando usate gli altri giocatori. Il sistema Pandemic rende perfettamente l’idea delle truppe di Sauron che avanzano verso le regioni degli uomini, partendo quasi sempre dalle aride terre di Mordor.
La Torre lancia dadi è figa, indubbiamente, quanto inutile.
Ma di questo a noi frega poco, giusto?
Se vogliamo trovare una nota negativa probabilmente me la giocherei sulle carte regione.
Le trovo un po “sprecate” dovendole usare solamente (o quasi sempre) per il semplice simbolo presente nell’angolo. Avrei voluto qualche effetto istantaneo/permanente con un costo/durata per l’attivazione. Qualcosa che desse un motivo in più ai giocatori anche per scambiarsele (cosa che avviene poco).
Detto ciò, Il Signore degli Anelli: Il Destino della Compagnia è un gioco che mi ha divertito molto e continua a divertirmi. Non posso fare altro che consigliarne l’acquisto, specialmente a tutti coloro che sono come nel nostro caso fan sfegatati della saga creata da Tolkien.
Michele Rondina
Scheda Tecnica
- Anno: 2025
- N° Giocatori: 1-5
- Durata: 60-150 minuti
- Designer: Matt Leacock
- Artisti: Jared Blando, Cory Godbey
- Distributore: Asmodee Italia
Contenuto della confezione
- 1 regolamento
- 1 tabellone
- 48 Carte Regione
- 14 Carte Evento
- 12 Carte Oscuramento dei Cieli
- 24 Carte Obiettivo
- 10 Carte Consultazione
- 13 Carte Personaggio
- 50 Carte Ombra
- 9 Miniature Nazgûl
- 13 Pedine Personaggio
- 3 Dadi Combattimento
- 7 Dadi Ricerca
- 48 Truppe Ombra
- 35 Truppe Amiche
- 6 Segnalini Rifugio
- 6 Segnalini Roccaforte Ombra
- 1 Segnalino Occhio di Sauron
- 1 Segnalino Livello di Minaccia
- 1 Segnalino Modalità in Solitario
- 1 Segnalino Speranza
- 36 Segnalini Simbolo
- 1 Torre Tiradadi di Barad-dûr
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