Il cuore di Deep Regrets è un mix di push-your-luck, gestione di risorse e una sottile vena narrativa: sei un pescatore che deve decidere ogni giorno quanto rischiare, fino a che punto inseguire i tesori degli abissi e quando invece fermarsi e tornare sulla terra ferma, prima che la follia prenda il sopravvento.
A rendere il tutto ancora più speciale c’è una produzione ricca e curata nei minimi dettagli, con dadi in legno sagomati, meeple a forma di barca e carte illustrate una per una, capaci di raccontare da sole un intero immaginario fatto di leggende e paura.
Deep Regrets è arrivato sulla nostra tavola grazie agli amici di BoardHouse Store.
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In questo articolo andremo a esplorare nel dettaglio cosa troverai nella scatola e come funziona il gioco, per capire se vale davvero la pena affrontare i pericoli di Rocabarraigh.
Componenti & materiali: cosa c’è nella scatola di Deep Regrets?
Aprire la scatola di Deep Regrets è come immergersi in un’Europa gotica di inizio Novecento, intrisa di folklore inquietante e atmosfere marine disturbanti. Il gioco è ambientato nel 1909, in un mondo ispirato alla teoria della Terra cava di Edmund Halley, con l’oscuro arcipelago di Rocabarraigh che appare e scompare nel Mare del Nord.
La produzione spinge forte su materiali eco-friendly — cartoncini avvolti in fascette di carta, inserti in bagassa (canna da zucchero pressata), sacchetto in tessuto e legno ovunque — con l’unica concessione a due piccoli adesivi che tengono chiusa la scatola nel trasporto.
Basta sollevare il coperchio per rendersi immediatamente conto di quanta cura è stata messa nella realizzazione dei componenti e dell’attenzione messa su di essi.
Il cuore tattile del gioco sono i dadi: quindici dadi giocatore, in legno, sagomati e serigrafati per sembrare boe, che rappresentano le tue energie fresche di giornata; ventiquattro dadi “attrezzatura” per incrementare le tua chance di pesca. Tra questi spicca il dado presagio, completamente rosso, un dado che innesca effetti speciali quando il mare decide di voltarti le spalle. Mai visti dei dadi cosi particolari, ma dire che sono azzeccati con Deep Regrets è veramente riduttivo.
Accanto ai dadi troviamo una piccola flotta: cinque meeple barca (uno per giocatore) per tracciare profondità e posizione, un segnalino salvagente che funge da bonus per gli acquisti o la pesca a seconda che ci si trovi al porto o in mare, un tracciatore dei giorni per scandire la settimana di pesca e il marcatore del primo giocatore per ricordarsi chi apre le danze ogni round. Non manca una chicca premium: una fishcoin metallica da utilizzare quando sarà necessario lasciare al fato l’esito delle vostre scelte. C’è anche un sacchetto in tessuto, comodo sia per riporre i componenti sia per eventuali pescate completamente casuali.
Il denaro del gioco ovvero dei semplici dollari si tengono sotto controllo con dei token dedicati che scorrono sulla plancia giocatore, pensati per ridurre la pila di monetine e velocizzare acquisti e vendite in fase Porto. È una soluzione pratica e “da titolo moderno”, che libera spazio sul tavolo e riduce i componenti non essenziali.
Passiamo alle carte, dove Deep Regrets mostra i muscoli. Il mazzo principale è un catalogo da galleria degli orrori: 117 carte pesce tutte diverse, illustrate una per una con brevi testi, icone e abilità che si innescano durante il momento di rivelazione della carta o quando viene pescata. Il formato è “standard” (circa 63×88 mm), con una finitura pensata per mescolare spesso senza segnarsi. Tuttavia consigliamo caldamente l’utilizzo delle bustine protettive, almeno per i formati più grandi dato che li mescolerete veramente tanto.
A corredo arrivano 60 mini-carte rimorso e 25 mini-carte esca (formato mini, ~45×65 mm): le prime rappresentano la tua discesa verso la follia — malus, twist e inneschi che peggiorano o migliorano certe catture — le seconde sono pesciolini “di ripiego” con piccoli vantaggi tattici quando la lenza torna a vuoto.
Ma le carte non finiscono qua. Troviamo altri mazzi, anche se in quantitativo molto più ridotto: 10 carte Canna da Pesca e 10 carte Mulinello per cambiare il tuo stile di pesca con diversi poteri; 20 carte Scorte per i consumabili e gli strumenti “una tantum”; e poi il kit da sopravvivenza del marinaio: 5 carte Scialuppa da usare per dei ritorni lampo dal mare al porto e 5 carte Barattolo di Vermi per poter sbirciare le carte pesce prima di tentate l’effettiva cattura. A completare il tutto ci sono 10 carte promemoria con riassunti di icone e turni, utilissime specialmente nelle prime partite.
Ma Deep Regrets non vive solo di carte. Nella scatola troviamo diverse plance, da quella Porto che utilizzerete per visitare i negozi presso cui acquistare nuovo materiale, vendere il pesce pescato, comprare nuovi dadi e tenere traccia dell’andamento della partita grazie allo spazio dedicato ai round, fino alla plancia Mare, nella quale sono rappresentati i 3 livelli di profondità sui quali potrete spostarvi con la vostra barca per pescare pesci (e non solo) sempre più grossi, pericolosi e rari.
Troviamo inoltre la lancia dedicata alla follia, dove disporre e spostare i cubetti follia per tenere traccia del vostro crollo mentale.
Le plance giocatore di Deep Regrets meritano un paragrafo dedicato: sono il tuo cruscotto. In alto ospitano gli slot trofeo con i moltiplicatori (x2, x3), al centro lasciano spazio a canna e mulinello per costruire la “build” da pescatore e il tracciato per la gestione del denaro, in basso tengono ordinati dadi freschi/esauriti e mano di carte.
Sono double-layer? Purtroppo no. Il cartoncino è molto spesso, e sono stampate da entrambi i lati, ma tranne per il disegno del pescatore, per il resto non cambia nulla.
Chiudono completamente il cerchio il regolamento, ben scritto e ricco di esempi illustrati e il blocchetto con le schede di rilevamento oceanico, utili per le partite coop e in solitario.
ATTENZIONE!
Deep Regrets è in inglese, non è stato localizzato in italiano.
Su BoardGameGeek potete trovare l’utilissima traduzione completa del regolamento, volendo da stampare e conservare all’interno della scatola. La traduzione è fatta molto bene, e sarà veramente utile per apprendere le meccaniche del gioco.
Le carte presentano dei piccoli testi su di essi, cosi come le plance di gioco. Nono sono per niente difficili. Basta davvero conoscere un minimo la lingua per riuscire comunque a giocare il titolo senza problemi.
Tuttavia se la vostra conoscenza dell’inglese è pari allo zero assoluto, potreste incontrare delle difficoltà.
Come si gioca a Deep Regrets?
Se i materiali catturano già a colpo d’occhio, è nelle meccaniche che Deep Regrets rivela davvero la sua anima: un titolo che mescola fortuna, gestione attenta e quel pizzico di rischio calcolato che può trasformare una partita in una corsa sfrenata all’ultima preda.
Deep Regrets è un gioco competitivo dove i giocatori dovranno pescare sempre più in profondità per ottenere pesci rari dal valore sempre più alto in modo da massimizzare il punteggio a fine partita.
Una partita si articola nell’arco di sei giornate di pesca. Ogni giorno i giocatori devono decidere se restare in mare, immergendosi sempre più a fondo per cercare creature rare e preziose, oppure se tornare al porto per vendere il pescato, riposarsi e rifornirsi di attrezzatura. È questo il cuore del gioco: un continuo bilanciamento tra rischio e ricompensa. Restare troppo in mare significa affrontare pericoli maggiori e accumulare “rimorso”, ma scendere troppo spesso a terra può farti perdere opportunità d’oro.
Il tabellone che rappresenta il mare è suddiviso in tre zone di pesca, ognuna più pericolosa e redditizia dell’altra. Nelle acque superficiali i pesci sono comuni, sicuri, ma poco remunerativi. Man mano che scendi, gli abissi si popolano di creature sempre più strane, dalle illustrazioni disturbanti, con valori in punti e abilità speciali sempre più potenti. Tuttavia, più in profondità ti spingi, più rischi di incontrare effetti negativi o di non riuscire a catturare nulla, sprecando preziose energie.
Ogni turno inizia con il lancio dei dadi in possesso: sono loro a determinare la forza della tua battuta di pesca. Ogni faccia rappresenta un diverso valore che puoi sfruttare per tentare di catturare le creature marine. In base al risultato, e alle carte o bonus che possiedi, puoi decidere se accontentarti di un pesce più semplice o se provare a forzare la mano per arpionare una preda più difficile. Questa meccanica trasmette una forte sensazione di spinta e rischio: i dadi non sono mai un ostacolo casuale, ma uno strumento che devi imparare a sfruttare.
A questo punto dovrete decidere come sfruttare il vostro turno. Andrete in mare a pescare o vi sposterete al porto per vendere il pescato che non volete utilizzare come trofeo e/o acquistare nuovi materiali?
Se andrete per mare (o nel caso siate già li dal turno precedente e vogliate restarci) allora la vostra barca sarà posizionata a profondità 1 della plancia mare.
Qui potrete pescare ovvero girare la prima carta dei 3 mazzetti dedicati al livello di profondità in cui vi trovate e catturare (se ne sarete capaci) il pesce rivelato, oppure spostarvi ancora più in profondità consumando uno dei vostri dadi disponibili.
Ogni volta che tenti la pesca in Deep Regrets, peschi una carta dal mazzo delle creature. Queste carte non si limitano a mostrare punti vittoria: molte hanno abilità speciali che si attivano quando vengono rivelate, pescate o catturate. Alcuni pesci possono farti guadagnare bonus immediati, altri invece portano complicazioni, come far pescare carte Rimorso o attivare eventi inaspettati. Questo rende ogni cattura non solo una questione di punti, ma un tassello strategico nella costruzione della tua partita.
Ed eccoci alla meccanica più originale del gioco: le carte Rimorso. Ogni volta che ti spingi oltre il limite, che peschi troppo a fondo o che compi scelte azzardate, accumuli queste carte. All’inizio ti danno piccoli bonus o ti permettono di spingere la tua fortuna oltre, ma a lungo andare rappresentano il logorio della tua sanità mentale e delle tue speranze. Alla fine della partita, chi ha accumulato più rimorso deve scartare il pesce trofeo più prezioso montato sulla propria plancia (lo spazio dove c’è il moltiplicatore). E questo, molto spesso, può ribaltare completamente il punteggio finale. È un twist crudele, ma incredibilmente tematico: più ti spingi oltre, più grande sarà il prezzo da pagare.
Non tutto, però, si decide in mare aperto. Tornare al Porto significa entrare in una fase gestionale: vendere i pesci catturati per ottenere denaro, acquistare nuove attrezzature come canne e mulinelli che ti daranno vantaggi permanenti, oppure prendere carte Scorta, piccoli strumenti che possono fare la differenza nei momenti più critici. È qui che costruisci il tuo “mazzo di carte”: non un motore economico in senso stretto, ma una progressione di strumenti che ti renderanno più efficiente e coraggioso nei giorni successivi.
Ogni giornata di pesca avanza il tracciato del tempo, e dopo il sesto giorno la partita si conclude con il conteggio finale. Vince chi riesce ad accumulare il maggior numero di punti attraverso pesci trofeo e pesci pescati nella propria mano, tutti aumentati o diminuiti nel loro punteggio sulla base della posizione del vostro cubetto nella plancia follia.
Opinione finale di Deep Regrets
Deep Regrets è un ottimo gioco da tavolo che riesce ad emergere come un titolo che sorprende per identità, atmosfera e design. La sua abilità nel mescolare horror e un argomento comune come quello della pesca si trasforma in una combinazione insolita ma efficace.
I materiali sono veramente di ottima fattura e il design generale del gioco è tutto perfettamente armonizzato. Deep Regrets è un gioco bello da vedere intavolato.
Le regole sono semplici con pochi dubbi e una volta appreso il flusso di gioco, risulterà tutto scorrevole e senza intoppi. Scorrevolezza che è data però da un ritmo sempre uguale e mai spezzato. Deep Regrets infatti è molto lineare come gioco. Lancio i dati, scelgo se andare a pescare o al porto, vendo qualcosa, acquisto materiali, pesco i pesci e li metto come trofei. Stop.
Questa linearità cosi rigida potrebbe annoiare alla lunga, ma va anche considerato il peso del gioco. Deep Regrets è un gioco di media difficoltà, più tendente verso il basso. Le sue meccaniche di push your luck e rischio sono ben integrate, ma è proprio la struttura del gioco in se che non permette di avere di più. Va quindi preso e giocato per quello che è, senza la pretesa che possa offrire di più perché si andrebbe a snaturare un gioco pensato per essere semplice ma comunque divertente.
Deep Regrets scala bene sia in pochi giocatori che a pieno regime. Forse la durata quando iniziano ad esserci 4-5 giocatori inizia ad essere un po troppa per quello che effettivamente il gioco offre, ma secondo me Deep Regrets non è un gioco da fare in cosi tanti. Il numero perfetto per affrontarlo è 2-3. In 5 giocatori al tavolo è sicuramente meglio spostarsi su titoli più complessi che offrano maggiore manovra dal punto di vista tattico e strategico.
Ma meccanica del rimorso è veramente ben studiata e integrata. Probabilmente il meccanismo migliore del gioco. Ricorda a tratti lo stesso sistema di pazzia di Cthulhu: Death May Die dove i personaggi più impazziscono più diventano forti, avvicinandosi però anche alla morte. Qui è la stessa cosa: la follia vi darà veramente tante possibilità durante la partita ma attenzione, alla fine di tutto potrebbe essere la vostra rovina.
Mi sento quindi di consigliare Deep Regrets a tutti. Il suo design e illustrazioni faranno breccia nel cuore di molti, e se cercate un titolo da fare in 2-3 giocatori investendo 40-50 minuti allora questo è il gioco che fa al caso vostro.
Michele Rondina
Scheda Tecnica
- Anno: 2025
- N° Giocatori: 1-5
- Durata: 30-150 minuti
- Autore: Judson Cowan
- Designer: Judson Cowan
- Distributore: Tettix Games
Contenuto della confezione
- 1 Regolamento
- 1 Plancia Porto
- 5 Plance pescatore a doppia faccia
- 1 Plancia Mare
- 1 Scheda di rilevamento oceanico
- 1 Plancia tracciato della follia
- 1 Dado Presagio
- 1 Token primo giocatore
- 1 Salvagente
- 5 Cubi Follia
- 1 Moneta del pescatore
- 1 Token Giorno
- 5 Token Dollaro
- 5 Meeples Barca
- 15 Dadi Giocatore
- 24 Dadi Attrezzatura
- 60 Carte Rimorso
- 25 Carte Pesci Esca
- 10 Carte Canna da Pesca
- 10 Carte Mulinello
- 20 Carte Scorte
- 117 Carte Pesce
- 10 Carte Disposizioni Iniziali
- 10 Carte Riferimento
- 1 Sacchetto per i dadi
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